Fratture

02/12/2014
Fratture

Fratture nel cane

Le fratture, nel cane come nell’uomo, sono la conseguenza di traumi violenti che possono interessare uno o più segmenti ossei. È possibile, nelle condizioni peggiori, trovarsi di fronte a fratture esposte, ferite facilmente contaminabili da infezioni secondarie (osteomieliti).

 

Cosa fare se il tuo cane ha una frattura

 

Un valido criterio di terapia di una frattura è in primo luogo quello di valutare le condizioni del cane. Localizzata la frattura, se questa interessa uno o più arti e nel caso non fosse possibile recarsi dal veterinario, è meglio improvvisare una steccatura provvisoria arrotolando attorno all’arto un banalissimo giornale. Ovviamente tutto questo è subordinato alla gravità della frattura, allo stato di dolorabilità e all’atteggiamento assunto dall’animale. È fondamentale ricordarsi che, nelle contusioni traumatiche a carico dell’apparato muscoloscheletrico, bisogna sempre tenere in debita considerazione l’eventualità di fratture multiple, di lesioni alla colonna vertebrale e alla testa. Può succedere di dover soccorrere un cane investito e di doverlo spostare senza creare ulteriori danni; in questo caso l’animale deve essere rimosso il più delicatamente possibile utilizzando:

 

  • una coperta o un lenzuolo

  • o un qualsiasi panno come se fosse una barella.

 

Nelle condizioni migliori sarebbe ottimale la presenza di almeno tre persone, in modo che una possa reggere la testa, il dorso e il bacino mentre le altre due possano sostenere l’improvvisata barella. Nei casi in cui oltre alla frattura viene riscontrata un’emorragia, questa deve essere arrestata mediante l’uso di tamponi posti sulla ferita e fissati strettamente attraverso una fasciatura. Se l’emorragia dovesse continuare e interessare uno dei quattro arti, è particolarmente utile l’applicazione di una cinghia, una corda o un fazzoletto che assolvano alle stesse funzioni di un laccio emostatico, che deve essere applicato in corrispondenza della parte vicina alla ferita, allentato ogni quarto d’ora per riattivare la circolazione sanguigna e rinserrato, per il solo tempo necessario al raggiungimento del veterinario.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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