Ferite

02/12/2014
Ferite

Il cane ferito

Una situazione per cui il veterinario viene chiamato in causa è quando il cane subisce un trauma, vuoi per essere stato investito da un autoveicolo, vuoi per essere caduto da una certa altezza, vuoi per ferite indotte da armi da fuoco, da tagli, da morsi ecc.

Cosa fare se il vostro cane è ferito

Inizialmente bisogna valutare la gravità delle lesioni riportate dal cane: se la ferita è superficiale, se è profonda ( si vedono muscoli, tendini, ossa), oppure se penetrante, cioè se interessa cavità quali torace o addome. Occorrerà poi capire – e riportare al veterinario – quali tessuti e parti anatomiche (arto/testa/torace/addome…) sono coinvolti e in che misura. Se possibile, è bene mantenere il cane in un ambiente tranquillo e offrirgli le prime cure necessarie.

Lo spostamento del soggetto, in caso di investimento, deve avvenire con estrema delicatezza per evitare ulteriori danni. In caso di ferite superficiali (escoriazioni), bisogna procedere alla tosatura dei peli attorno alla lesione per evitare imbrattamenti che possano favorire lo sviluppo di infezioni batteriche, quindi vanno lavate accuratamente con soluzioni antisettiche. È utile in questi casi l’impiego di lavaggi mediante l’uso di siringhe o di una banalissima peretta per clistere in modo da rimuovere eventuali detriti infiltrati nella ferita. Si prosegue successivamente con l’applicazione di lozioni antisettiche, per evitare lo sviluppo di colonie batteriche, e cicatrizzanti, per agevolare la guarigione.

In caso di ferite profonde queste vanno quanto prima protette con garze sterili impregnate con soluzione fisiologica sterile e tenute strette da una fasciatura, che ha anche funzione contenitiva e tampona un’eventuale emorragia in attesa dell’intervento del veterinario.

In presenza di ferite penetranti all’addome, con fuoriuscita di intestino, è bene avvolgere l’addome con un asciugamano pulito e recarsi subito dal veterinario.

Un particolare cenno merita il trattamento delle ferite da morso. È necessario osservare attentamente tutta la superficie cutanea perché, in alcuni casi, anche un piccolo foro può essere l’inizio di lesioni più estese o più profonde. Inoltre il morso può provocare lo scollamento dello strato cutaneo dai tessuti sottostanti, lesioni muscolari e favorire la penetrazione di materiale contaminato in profondità, che può originare infezioni molto gravi. Quindi, quando si sospettano ferite da morso, è meglio tenere sotto controllo la zona colpita e alla comparsa dei primi segni (arrossamento, gonfiore, dolorabilità al tatto o, nel peggiore dei casi, variazioni comportamentali del cane) si deve andare rapidamente dal veterinario. Il medico potrà anche consigliare il necessario trattamento sistemico per evitare più gravi conseguenze (dalla sacca di materiale purulento – denominato flemmone – alla setticemia). Infine, occorre fare particolare attenzione al pericolo di insorgenza della rabbia, nel caso in cui il cane non sia vaccinato e ci si trovi in aree non indenni da rabbia.

Le fasciature applicabili al cane

Saper intervenire nel modo corretto e con gli strumenti adeguati si rivela di particolare importanza quando si ha a che fare con un cane che ha un problema quale una frattura o una ferita. Ecco perché è utile conoscere i diversi modi in cui si fa una fasciatura. Altrettanto utile è disporre di un collare di Elisabetta, oggetto realizzato per proteggere una medicazione ed evitare che il nostro amico a quattro zampe se la levi infastidito, strappandola con un morso o una zampata.

Per una buona fasciatura bisogna servirsi di falde di cotone idrofilo, garze e cerotto o reticelle elastiche. Detersa la ferita, spalmata la pomata o cosparsa la polvere secondo necessità, si ricopre la lesione con una garza alla quale si sovrappone il cotone idrofilo quindi si applica la fasciatura in uno dei modi che seguono.

Fasciatura circolare

Si arrotola una benda abbastanza larga intorno alla parte ferita preoccupandosi che lo spessore della fasciatura sia uguale in ogni punto, si usa specialmente per il tronco e per il collo. È molto importante non stringere troppo la fasciatura: la respirazione ne verrebbe impedita con grave disagio per il nostro amico a 4 zampe. La fasciatura circolare può essere utile anche nel caso di bendaggi agli occhi: dopo aver applicato un tampone di garza sterile sull’occhio va mantenuto in sede facendo passare una benda che dal capo passi sull’occhio, poi sotto il muso e poi torni sul capo, ripetendo l’operazione fino al termine della benda. Per mantenerla stabile va poi applicata una benda che incroci la fasciatura, facendola passare più volte da poco sopra gli occhi a sotto il collo.

Fasciatura incrociata

Si usa per gli arti in tutta la lunghezza o semplicemente per le zampe. In tutti i casi bisogna comprendere anche le dita del piede dal quale iniziare ponendo la benda in modo che il rotolo sia di sopra. Dopo aver posto dei batuffoli di bambagia fra le dita si deve fare alla fascia un giro poi eseguire il giro seguente con la benda in sbieco e facendola risalire, quindi un altro giro di fascia e poi uno di sbieco e discendente; va poi fatto quindi un giro normale e si ricomincia. Terminata la fasciatura va fissato il tutto con alcuni giri ad anello di cerotto adesivo.

Fasciatura immobilizzante

Si usa quando conviene immobilizzare una regione (per esempio un arto) che si suppone fratturata, perché nell’attesa del veterinario il danno a causa dei movimenti del cane non peggiori. Dopo aver eseguito la fasciatura prima con una falda di cotone e poi con una benda, sulle quattro facce della regione si applicano altrettante stecche, a loro volta avvolte da una falda di cotone. Si provvede quindi a immobilizzarle con un’altra fasciatura che verrà fissata da alcuni giri di cerotto.

Il collare di Elisabetta

Reperibile con facilità nei negozi specializzati oppure presso i veterinari, il collare Elisabetta è un ampio collare in plastica (somiglia a un’abatjour) che si applica intorno al collo per impedire al cane di raggiungersi con la bocca o di strofinarsi la testa con le zampe. Può essere di taglia piccola, media e grande. Sarebbe preferibile sceglierlo in nylon, resistente ma comodo, e magari con attacchi a strappo che permettono una regolazione rapida e una più confortevole sistemazione. Inoltre il collare deve permettere al cane di mangiare e bere comodamente.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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