Cucciolo

02/12/2014
Cucciolo

I cuccioli di cane

Come tutti i cuccioli, anche quello del cane è un’autentica “spugna” pronta ad assorbire tutto quanto accade attorno a lui, immagazzinare i dati e realizzare progressivamente risposte appropriate a ogni situazione.


L’evoluzione generale del cucciolo di cane

Il cucciolo passa principalmente attraverso tre periodi:
  1. neonatale,
  2. di imprinting,
  3. di socializzazione.
 Subito dopo il parto, durante il periodo neonatale (0-14 giorni di vita) il cucciolo di cane passa la stragrande maggioranza della giornata a dormire. Gli unici momenti di veglia lo vedono impegnato a nutrirsi, suggendo dalla mammella della madre il latte prodotto proprio grazie alla stimolazione del cucciolo, che induce la montata lattea. Il cucciolo di cane ricorre al latte circa otto volte al giorno; tra un pasto e l’altro trascorrono circa 3 ore.

Nelle prime settimane il cucciolo striscia, non ancora sorretto dalle sue gambe, che cominceranno a “fare il loro dovere” al decimo giorno.
I cuccioli sono curati dalla madre che li nutre, li scalda e li pulisce, mangiando le loro deiezioni. I nati deboli o con gravi problemi di sopravvivenza diventano freddi nei primi tre giorni e vengono rifiutati dalla madre che li lascia morire. Quelli forti e vitali, se nati da una madre affetta da vermi e a loro volta infestati da essi, contratta la malattia, possono anche soccombere tra il decimo e il quattordicesimo giorno. Bisogna quindi ottemperare alla regola di sverminare la cagna qualche settimana prima del parto. Questa operazione fondamentale dovrà essere ripetuta sulla madre e sui cuccioli fra il quindicesimo e il ventesimo giorno dopo il parto.

Durante il periodo di imprinting (14-21 giorni di vita) avvengono sensibili progressi, soprattutto in sede sensuale: infatti oltre al tatto il cucciolo si affida anche all’olfatto per ricercare la mammella, inoltre comincia ad affinarsi l’udito e la vista. Provano le prime emozioni, cominciano a curiosare nell’ambiente e a urinare in modo indipendente (si faccia quindi attenzione a porgli dei confini in casa, specie se l’ambiente domestico è un appartamento).
A livello sociale cominciano i primi giochi con gli altri cuccioli e il tempo dedicato al sonno diminuisce a circa il 65%. Aperti gli occhi, l’esposizione per brevi periodi (10 minuti) a una luce intensa stimolerà i recettori visivi.
In questa fase è importante che il pavimento della cassetta o del box dei cagnolini sia ricoperto da una superficie ruvida (un pezzo di moquette o di tappeto) che permetta loro di puntarsi con i piedi posteriori.

Il periodo di socializzazione (21-90 giorni di vita) vede il cucciolo sempre più attivo e indipendente; la coordinazione dei movimenti si perfeziona fino a raggiungere un livello ottimale attorno alla settima settimana. A tre settimane si inizia la stazione quadrupedale e alla quarta la deambulazione. Il periodo dedicato al sonno è pari al 35% del giorno.
Proprio durante questo periodo, il cane apprende le regole di convivenza sociale e di comunicazione con i suoi simili e comincia a mettersi in relazione con il resto del suo gruppo. Ecco perché è fondamentale che comincino a essere esposti, seppure con molta gradualità, a stimoli sensoriali esterni e che vengano in contatto con persone e altri animali.
In questo periodo sarà bene incominciare con la pulizia strofinando con dolcezza il cucciolo con la spazzola e palpeggiandolo, prendendogli delicatamente le orecchie tra le dita, accarezzandogli il muso, toccandogli e premendogli l’inguine, adagiandolo su un lato e sull’altro.
Per stimolargli i recettori auditivi bisogna abituarlo al rumore per esempio dell’aspirapolvere, del battito delle mani, della caduta di oggetti metallici, della radio o della televisione. Va benissimo introdurlo nell’ambiente familiare lasciandolo toccare anche da estranei di tutte le età, incoraggiando l’esplorazione dell’ambiente esterno, opponendogli ostacoli artificiali, quali scatole, assi, barattoli, labirinti per stimolare la sua coordinazione, farlo scendere e salire le scale incominciando dall’ultimo scalino, incoraggiarlo a seguire il padrone, portando in bocca oggetti, premiandolo poi con una leccornia.
Bisogna non permettergli mai di fallire, poiché le esperienze positive sono massimamente importanti. Insomma il cucciolo deve essere stimolato perché sviluppi tutto il proprio potenziale.

Detto questo, è quindi fondamentale rivolgere particolare attenzione all’aspetto comportamentale a partire dalla prima infanzia. I cani, come tutti gli individui anche di altre specie, uomo compreso, se dovessero crescere soli, isolati e privi di relazioni, una volta divenuti adulti non sarebbero in grado di provvedere alla propria sopravvivenza in modo appropriato.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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