Congelamento

02/12/2014
Congelamento

Il congelamento nel cane

Il congelamento è una lesione ai tessuti del cane prodotta dall’azione locale del freddo intenso, con conseguente perdita di vitalità delle parti del corpo più esposte alle bassissime temperature (orecchie, zampe, genitali, coda) a causa del minore o annullato afflusso di sangue ai tessuti. Un congelamento localizzato può verificarsi nei tessuti periferici del cane, come orecchie, zampe, genitali o coda, spesso ricoperti da poco pelo o poco vascolarizzate, anche perché hanno un maggior scambio di calore con l’esterno. Il raffreddamento dell’intero organismo porta a un rallentamento di tutte le attività metaboliche: le parti dell’animale colpite da congelamento possono essere di colore scuro e le lesioni sono talvolta simili a quelle determinate dalle ustioni.

Cosa fare in caso di congelamento del cane

La terapia d’urgenza in caso di congelamento del cane consiste in un riscaldamento delle aree interessate, avvolgendo il cane in una coperta e poi applicando del calore con una borsa termica, attraverso bagni caldi o tramite l’ausilio di un asciugacapelli. Il ritorno alla temperatura normale del cane deve avvenire con una certa gradualità. Le parti colpite devono essere asciugate e protette dai traumi, eventualmente si può applicare una pomata a base di vitamina A sulle parti lesionate.

Cosa non fare in caso di congelamento del cane

È meglio non strofinare le parti del cane colpite da congelamento.

Come evitare il congelamento del cane

Il cane non va tenuto a lungo sul ghiaccio o sulla neve e, se possibile, non va fatto uscire nelle giornate di freddo particolarmente intenso senza adeguate protezioni (un cappottino o del grasso su zampe e orecchie). I cani a pelo corto, in particolar modo quelli che hanno il ricovero all’aperto, non devono essere tenuti in luoghi ombrosi ed esposti al vento durante la stagione fredda.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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