Come somministrare un farmaco

02/12/2014
Come somministrare un farmaco

Somministrare un farmaco al cane

Nella vita del cane capiterà che possa ammalarsi. Sarà così necessario somministrargli le cure più adatte sotto forma di farmaci, in varie forme. Non tutti i cani accettano facilmente di ingoiare o di assumere medicine: è bene quindi conoscere alcune precauzioni o stratagemmi utili per… indorargli la pillola e somministrare il farmaco nella maniera migliore.

Come somministrare un farmaco al cane per via orale

Se la medicina è sotto forma di compressa, va aperta la bocca del cane comprimendogli il labbro superiore fra i denti e la vostra mano: così facendo l’animale aprirà spontaneamente la bocca e non potrà mordere perché, se tentasse di farlo, addenterebbe se stesso. Dopo aver spinto velocemente la pillola in fondo alla bocca dell’animale, per evitare che possa immediatamente sputarla, bisognerà tenergli chiuso il muso per pochi secondi osservando che il soggetto assuma effettivamente la medicina. Per avere la conferma di ciò, osservate il muso del cane: se verrà tirata fuori la punta della lingua sarà il segnale della avvenuta deglutizione. L’apertura dell’esofago del cane è abbastanza grossa per lasciare passare la compressa spinta con le dita. In ogni caso per stimolare il riflesso della deglutizione del farmaco è meglio praticare un massaggio delicato sotto la gola, tenendo chiusa la bocca del cane. Nel caso si divincolasse o non volesse saperne, è possibile tentare di inserire il medicinale in un cibo a lui gradito, come un pezzetto di carne, un würstel o una sottiletta e facendo ben attenzione che non sputi la pastiglia. Nel caso di medicine liquide (sciroppo, soluzione, sospensione) innanzitutto si tiene fissa la testa del cane con una mano, posta posteriormente sul collo, evitando così che arretri; si introduce il beccuccio della siringa, privata dell’ago, nell’angolo laterale della bocca, verso il lato interno, mucoso, della guancia, e si spinge lo stantuffo. Occorre fare attenzione perché il cane, in caso di errata deglutizione, rischierebbe di incorrere in una polmonite da ingestione. In ogni caso è bene interrompere la somministrazione nel caso il cane si agiti troppo o cominci a tossire. I medicinali in polvere vanno invece mescolati alla pappa, ma se il cane ha perduto l’appetito si potrà impastarla in una polpettina di carne e dargliela in bocca con la mano.

Come fare un’iniezione al cane

Le iniezioni possono avvenire per via sottocutanea, endovenosa o intramuscolare. L’iniezione sottocutanea è la più praticata in quanto più semplice da effettuare ai cani rispetto alle altre due modalità, oltre che presentare minori rischi. Con le iniezioni sottocutanee non è praticamente possibile andare a toccare grossi vasi sanguigni o nervi, possibilità presente nelle iniezioni intramuscolari: ecco perché è preferibile che le intramuscolari siano fatte dal veterinario o da chi ha grande esperienza. Per quanto riguarda le endovenose, vanno effettuate esclusivamente dal veterinario in quanto sono particolarmente difficili da eseguire e, se fatte maldestramente, possono far insorgere problemi gravi tra cui un’embolia gassosa per iniezione di gas non espulso dalla siringa durante la preparazione, oppure la necrosi dei tessuti nel caso di errata inoculazione. L’iniezione sottocutanea va praticata al nostro amico a 4 zampe in questo modo: si aspira il medicinale nella siringa avendo poi cura di eliminare l’aria girando la siringa con l’ago verso l’alto e spingendo lo stantuffo. Va poi disinfettata la parte in cui andrà fatta l’iniezione (meglio sul costato e comunque mai a ridosso della groppa o nella regione addominale in quanto sono particolarmente sensibili), sollevata la plica di pelle con una mano e con l’altra va infilato l’ago della siringa in posizione pressoché parallela al costato. Una volta inoculato il medicinale, si estrarrà la siringa e si andrà a massaggiare delicatamente la parte. Per evitare reazioni improvvise o aggressive del cane sarà meglio farsi assistere da qualcuno nel mantenere fermo il cane e legare il muso o mettere la museruola. È meglio non fare assistere il cane ai preparativi perché potrebbe allarmarsi: la soluzione migliore sarebbe quella di preparare prima l’occorrente e poi immobilizzare il cane, che andrebbe tranquillizzato. È necessario essere rapidi e sicuri nelle operazioni per evitare che il cane si ribelli.

Come somministrare un farmaco al cane per via rettale

Se il medicinale prescritto è sotto forma di supposta è bene introdurla nel retto sollevando la coda e poi riabbassandola, tenendola premuta verso l’apertura anale per qualche minuto per evitare che la supposta venga espulsa. Altra terapia per via rettale è il clistere. Non è particolarmente gradita ai cani: sarà quindi il caso di farsi assistere da qualcuno e di mettergli la museruola per evitare reazioni mordaci. Dopo avere introdotto nel retto la cannula, ben oliata, di una peretta, va svuotata lentamente nell’intestino quindi estratta, tenendo ben stretta la coda fra le gambe del paziente per una decina di minuti.

Somministrare un farmaco al cane: le precauzioni da seguire

Considerate sempre che se il cane ha bisogno di cure potrebbe essere irrequieto e non farsi catturare. Potrebbe essere allora utile impiegare una coperta per avvolgerlo e poi, se possibile, andrebbe posto sopra a un tavolo in modo che si trovi a un’altezza adeguata per l’operatore che deve curarlo. Se l’animale tentasse di mordere si possono immobilizzare le mascelle in questo modo: prendete una fettuccia o una cordina, passatela a metà della sua lunghezza sul dorso del naso ed annodate con un unico giro le due estremità sotto il muso quindi tirate con una certa energia e passatele poi dietro le orecchie e sulla nuca, tirandole ancora ed annodandole. In questo modo il cane non avrà più la possibilità di aprire la bocca. Il metodo non è però applicabile ai cani di razza a muso corto (boxer, carlini, bulldog, pechinesi ecc.) ai quali è preferibile mettere una semplice museruola, della grandezza adeguata.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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