Alimentazione e salute

02/12/2014
Alimentazione e salute

Alimentazione e salute del cane

Ci sono alimenti che noi uomini mangiamo regolarmente, ma che sono estremamente dannosi per la salute dei nostri amici a quattro zampe. Inoltre quando un cane è malato, oppure ha subito un intervento chirurgico, bisogna prestare particolare attenzione alla sua alimentazione. Esistono alcuni alimenti e sostanze insidiosi; naturalmente il loro potenziale tossico dipende dalle quantità ingerite e dalle dimensioni dell’animale, oltre che dalle intolleranze soggettive del cane.

 

Alimenti da evitare assolutamente nella dieta del cane

 

  • Cioccolato: può provocare convulsioni, scompensi cardiaci, emorragia e anche morte del cane

  • Caffè, tè: possono provocare scompensi cardiaci, problemi gastrointestinali, ictus

  • Cipolle, aglio: alterano la distruzione dei globuli rossi con conseguente anemia emolitica nel cane

  • Uva, uvetta: favoriscono l’insufficienza renale e, nei casi più gravi, la morte

  • Xilitolo (presente nelle gomme da masticare e in alcuni tipi di caramelle): abbassa i livelli di glucosio nel sangue del cane, favorisce la depressione del sistema nervoso centrale e gli spasmi

  • Alcol: causa vomito, diarrea, scompensi del sistema nervoso centrale, difficoltà respiratorie, tremori, squilibri metabolici, coma

  • Noci di Macadamia (presenti anche in diversi snack): generano vomito, tremori, debolezza, problemi neurologici

Vediamo inoltre quello che il cane non deve mangiare e come è meglio comportarsi per il suo bene in presenza di particolari patologie.

 

TUMORI

 

I tumori fanno parte delle principali cause di morte dei cani, ma una dieta mirata consente di migliorare in qualità e anche in durata la vita dell’animale, di aumentare gli effetti delle terapie e di influire sulla riduzione del tumore. In generale, in presenza di tumori, va diminuita la percentuale di carboidrati nella dieta, dato che le neoplasie si nutrono principalmente di zuccheri; sarà meglio optare per cibi più ricchi di proteine e di lipidi, l’ideale sono i mangimi umidi specifici. Si può anche integrare la dieta del cane con acidi grassi omega 3, vitamina E e selenio sono utili non solo a livello preventivo ma aiutano nella lotta al tumore.

 

PATOLOGIE RENALI

 

In caso di patologie renali bisogna ridurre le quantità di sodio e fosforo e le proteine nella dieta del cane, aumentandone però la qualità, questo perché i reni non filtrano in modo corretto i prodotti di scarto del metabolismo presenti nel sangue. Per non scompensare il fabbisogno energetico del cane, i lipidi e i carboidrati svolgeranno un’utile azione; l’acqua dovrà essere sempre presente.

 

PATOLOGIE CARDIACHE

 

Quando il cane soffre di malattie cardiache occorre ridurre la quantità di sodio nella dieta prestando attenzione a limitare il pane ed i suoi derivati o gli esaltatori di sapidità come il glutammato presente nei dadi da cucina; bisogna inoltre privilegiare legumi e verdura fresca, evitando quelli in scatola.

 

PATOLOGIE GASTROENTERICHE

 

In caso di malattie legate all’apparato gastroenterico del cane ci si dovrebbe orientare, in generale, su diete non eccessivamente stimolanti, quindi con scarsa fibra e altamente digeribili. Gli alimenti più indicati nella dieta dei quattro zampe sono: uova, ricotta, riso, patate ben cotte, carne di pollo e di manzo. Stessa raccomandazione può valere prima o dopo un intervento chirurgico.

 

DIARREA

 

Oltre ad essere causata da parassiti, nel cane la diarrea può essere causata anche dall’alimentazione, da un’eccessiva quantità nell’intestino di materia non assimilata, o un’assunzione esagerata di liquidi.

 

STIPSI

 

Proprio come per noi umani, anche per i nostri amici a 4 zampe la stipsi può essere combattuta con l’aggiunta al cibo di fibre solubili (crusca, verdure cotte come fagiolini o zucchine) e somministrando un purgante o un lassativo sotto stretto controllo veterinario.

 

OBESITÀ

 

Le principali cause dell’obesità canina sono un’alimentazione troppo ricca, oppure un calo dell’attività fisica non accompagnato da una modifica del tipo di alimentazione. Per cercare di far dimagrire il cane, si può scegliere un regime nutritivo meno energetico, più ricco di fibre e povero di grassi. Bisognerà controllare la perdita di peso, che dovrà essere progressiva e distribuita nel corso di parecchie settimane, in modo da non indebolire il cane messo a dieta.

 

ALLERGIE ALIMENTARI

 

Anche il cane, come l’uomo, soffre di allergie e di intolleranze alimentari causate da una eccessiva reazione dell’organismo nei confronti di uno o più alimenti. I cibi più frequentemente allergizzanti sono la carne bovina, i latticini, il pollame, il frumento e le uova. Per curare l’allergia occorre prima di tutto stabilire qual è l’alimento responsabile del disturbo e, successivamente, fare una dieta ad eliminazione. Durante questo periodo è importante non concedere al cane altri alimenti come pane, biscotti, merendine, ossa da masticare, farmaci o giochi aromatizzati.

 

INTOSSICAZIONI ALIMENTARI

 

Un altro problema dagli esiti più gravi è quello rappresentato dalle intossicazioni. Ci sono alimenti innocui per l’uomo, ma letali per il cane anche in piccole dosi: è il caso del cioccolato, che nel cane provoca problemi a livello cardiocircolatorio e sul sistema nervoso centrale. Altri alimenti potenzialmente tossici sono: l’avocado, il latte (che può favorire la diarrea), gli insaccati, i pomodori -specie se acerbi- sono da evitare in quanto, come le patate (in questo caso solo i germogli e la buccia) e le melanzane contengono solanina. Bisogna poi tenere d’occhio alcune piante comuni che possono essere assaggiate o leccate dai cani come l’oleandro, l’edera, l’azalea, il rododendro, la stella di natale, la calla, l’iris, il tulipano, il vischio e il tabacco (una sigaretta o un sigaro possono rivelarsi letali).

 

TOSSINFEZIONI ALIMENTARI

 

Un’altra fonte di rischio per i cani legata agli alimenti è rappresentata dalle tossinfezioni (le intossicazioni da cibo contaminato da batteri, virus, parassiti…). Le tossinfezioni più comuni sono causate da batteri come Campylobacter, Salmonella, Listeria, spesso veicolati da uova, carne di pollo o di tacchino crudi o poco cotti, o da alimenti che sono entrati in contatto con questa. I sintomi sono diarrea con febbre e dolori addominali. Altro batterio fonte di tossinfezioni è il Bacillus Cereus, che può arrivare al cane attraverso cibi contenenti riso, pasta e patate cotti, ma mal conservati, ovvero lasciati a lungo a temperatura ambiente e non prontamente refrigerati. Infine va segnalato il botulismo, indotto dall’ingestione della tossina dal batterio Clostridium botulinum, che può essere presente nei cibi mal conservati in scatola e negli animali morti. Benché il cane sia particolarmente resistente alla tossina, se colpito può essere soggetto a una progressiva paralisi che porta anche alla morte.

 

ANORESSIA

 

L’anoressia può rientrare nella sfera comportamentale del cane quale segnale di una richiesta di maggiore attenzione o di affetto; può essere la conseguenza di un’eccessiva concorrenza per il cibo con altri cani, o derivare da uno stato di ansia o di paura, o essere addebitabile a un trauma per la perdita di una persona o di un animale cui era particolarmente affezionato. Tuttavia è altrettanto possibile che si manifesti per influenze esterne, quali le variazioni climatiche, per una vera e propria avversione per uno specifico gusto oppure perché il cibo somministrato non è appetibile.

 

BULIMIA

 

Per bulimia si intende un comportamento compulsivo che porta il cane a mangiare in maniera eccessiva. Questa situazione è legata prevalentemente a fattori psicologici, ma può dipendere anche da problemi di malassorbimento intestinale o dalla presenza di parassiti intestinali. Il consumo maggiore di acqua, non legato a temperatura ambientale elevata, potrebbe invece essere il segnale di patologie come il diabete o la sindrome di Cushing.

 

PICA (ALLOTRIOFAGIA)

 

L’allotriofagia, più comunemente conosciuta come pica, è caratterizzata dall’ingestione di oggetti dei più diversi materiali, come plastica, carta, gesso, sassi, terra. Alla base del problema, che nella norma è presente nei cuccioli che esprimono un comportamento eccessivamente esplorativo, vi può essere anche una carenza di attenzioni o di stimoli o anche di uno stato depressivo. La pica è particolarmente pericolosa quando il cane ingerisce sassi, in quanto spesso sarà necessario intervenire chirurgicamente. In generale, se si verifica questo fenomeno, è necessario disincentivare il desiderio del cane di mettere in bocca, leccare o ingoiare qualsiasi cosa cercando di distoglierlo o provando a stimolarlo con giochi ed esercizi premiandolo poi con una reward di natura alimentare. In ogni caso, per abituarlo, bisogna evitare di accarezzare il cane ogni volta che ha in bocca un oggetto.

 

COPROFAGIA

 

  Il consumo delle proprie feci o quelle di altri cani o di altri animali di casa può essere legato a carenze nutrizionali, nel caso sarà opportuno fare analizzare le feci ed equilibrare la dieta. virusconseguenze a livello gastroentericoÈ importante non colpevolizzare il cane ed è consigliabile distrarlo durante le passeggiate all’aperto, per evitare che mangi le feci di altri cani.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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