Siberian husky

20/10/2014
Siberian husky
Il Siberian husky è un cane da lavoro di media taglia originario della Siberia, svelto e leggero, sciolto e aggraziato nei movimenti, rientrante nel gruppo dei cani di tipo spitz e tipo primitivo.
 
 
Siberian husky: origini
 
Il Siberian husky ha origini molto antiche, veniva allevato in Siberia dal popolo dei ciukci per il traino delle slitte.
 
Questo popolo orgogliosissimo non si sottomise mai all’autorità russa, che nel 1731 aveva cercato per la prima volta di assoggettarlo alla propria egemonia: i Ciukci seppero mantenere la loro indipendenza finché questa non venne riconosciuta ufficialmente dalla stessa Russia nel 1837, fuggendo, spostandosi velocemente sulle loro slitte, rendendosi inafferrabili, grazie al fatto che disponevano dei migliori cani del nord.
 
I ciuki erano dei veri e propri allevatori tanto da selezionare accuratamente i loro cani in base all’attitudine al traino accoppiando tra loro solo i migliori esemplari.
 
In questo modo riuscivano ad ottenere cani veloci, forti e con tutte le peculiarità per poter sopravvivere e lavorare in quel clima glaciale e ad ottenere anche una notevole riduzione dell’aggressività sia intraspecifica (cane-cane) che interspecifica (cane-uomo), necessaria per poter lavorare in muta.
 
Il Siberia husky come lo conosciamo noi oggi è figlio di una più moderna selezione effettuata negli Stati Uniti.

All’inizio del 1900 vennero importati in Alaska alcuni esemplari di Siberian husky da un mercante di pellicce di nome William Goosak.
 
Da questa importazione nacquero i primi allevamenti di Siberian husky negli Stati Uniti grazie al lavoro di Eva Seeley che si occupò di selezionare i cani del grande nord come l’Alaskan malamute.
 
Negli anni successivi il Siberian husky ebbe molto successo nelle corse con le slitte, ma la sua vera fama arrivò quando in Alaska, nel 1925, scoppiò un’epidemia di difterite e solo grazie ad una staffetta di slitte trainate da Siberian husky si riuscì a far fronte all’epidemia portando in tempo il siero anti-difterico.

Questa staffetta, in cui si distinsero Seppala e due capimuta diventati leggendari, Balto e Togo, prese il nome di corsa del siero.
 
L'impresa viene rievocata ogni anno con l'Iditarod, una corsa con cani da slitta, che ripercorre le stesse tappe dell'epoca.
 
Nel 1930 il Siberian husky ottenne il riconoscimento dall’American Kennel Club e due anni dopo venne pubblicato il primo standard di razza.
 

Foto repertorio: Siberian husky in piedi 


Siberian husky: aspetto
 
Il Siberian husky è un cane molto robusto e muscoloso con una struttura elegante e bel proporzionata.
 
Il cranio del Siberian husky è leggermente arrotondato ed insieme al muso che si restringe verso il tartufo gli danno l’aspetto di un lupo.
 
Gli occhi del Siberian husky sono leggermente obliqui e possono essere di colore marrone, ambra, azzurro o eterocromi, cioè con un occhio di un colore e l’altro di un altro.
 
La teoria che i Siberian husky debbano avere gli occhi di colore solo azzurro è dettata da una moda, infatti, come spiega la famosa addestratrice e allevatrice Valeria Rossi, quando un allevamento alleva solo Siberian husky con occhi azzurri significa che alleva male e lo fa solo per una questione di moda.
 
Perché? Perché gli occhi azzurri sono un carattere recessivo, mentre il colore marrone o il “misto” azzurro e marrone (eterocromia) sono dominanti.
 
Il Siberian huskyg ha le orecchie piccole, come tutti gli animali da clima freddo, per disperdere meno il calore, portate erette e fornite di pelo.
 
La coda del Siberian husky è detta a coda di volpe ed è portata a scimitarra e mai arrotolata sul dorso.
 
Il pelo è di lunghezza media con un doppio strato, uno folto alla base e l’altro un po’ più lungo e meno serrato. Con questa doppia protezione termica il Siberian husky si assicura la giusta protezione dal ghiaccio sul pelo che lo porterebbe ad una ipotermia.
 
Per quanto riguarda il colore sono ammessi tutti i colori dal nero al bianco totale. Si riscontra una varietà di macchie sulla testa di tipo diverso, inclusi vari disegni che non si trovano in altre razze.
 
Le misure del Siberian husky vanno dai 53 ai 60 cm per un peso ideale di 28 kg nei maschi e dai 20 ai 28 cm per un peso ideale di 23 kg nelle femmine.
 
 
Foto repertorio: Siberian husky seduto


Siberian husky: carattere ed educazione
 
Il Siberian husky è un cane allegro, giocherellone e socievole ma anche molto orgoglioso.
 
Di sicuro non è un cane da guardia e tantomeno da difesa… visto che è un cane da slitta.

La socievolezza nei confronti degli altri cani e degli esseri umani abbiamo visto essere il risultato di una stretta selezione, dovuta alla necessità di farlo lavorare in muta.

Inoltre, essendo stato forgiato da una vita nomade in regioni desolate e quasi disabitate, il Siberian husky proprio non poteva diventare un cane territoriale e non poteva neppure diventare un cane sospettoso e diffidente verso gli estranei, visto che a parte il padrone e il suo gruppo familiare, potevano passare mesi senza che il cane vedesse un solo essere umano.

Ecco perché è assolutamente impossibile pensare al Siberian husky come cane da guardia o da difesa: non difende il territorio e non difende neanche la sua famiglia (anzi, fa le feste a tutti, ladri compresi) perché il concetto di “essere umano pericoloso” non fa assolutamente parte del suo bagaglio storico.
 
È un ottimo compagno di giochi per bambini e per gli adulti.
 
Può vivere bene anche in appartamento, ma non da solo: sembrerebbe molto indipendente, ma essendo molto lupino – e quindi molto socialeha bisogno di stare il più possibile “in branco”.
 
Bisognerà comunque tenere presente che è un cane nato per lo sport, per l’attività, per l’azione.

Se non avete il tempo di portarlo a correre almeno due-tre volte al giorno ingrasserà, impigrirà e diventerà l’esatto contrario di un “vero” nordico.
 
Un altro retaggio del suo passato fa sì che ancora oggi il Siberian husky cacci con grande piacere topi, uccellini, gatti, ed ovviamente galline e conigli del vicino.
 
Il Siberian husky, come tutti i cani nordici, è un po’ testardo e deve essere educato fin dalla tenera età, è un cane molto indipendente e non risulta facile allevarlo: occorrono grandi doti di “capobranco” (inteso in senso molto letterale, perché questa è una razza estremamente gerarchica) che pochissimi possiedono.

In mano a un inesperto, il Siberian husky diventa un emerito furbastro che prende gli umani per il naso dal mattino alla sera, ma allo stesso tempo non obbedirà mai nemmeno ad un capobranco autoritario, nevrotico, isterico e tantomeno manesco.
 
Il Siberian husky necessita di un’educazione ferma e gratificante, perché è un cane molto intelligente ed altrettanto sensibile.
 
La sua intelligenza, la sua mansuetudine e il suo desiderio di affetto, fanno di lui un cane eccezionale, un compagno gradevole e un lavoratore pieno di buona volontà.
 
Al contrario di quanto si possa pensare il Siberian husky può vivere in zone con clima temperato che lo soddisfano assai di più rispetto alle temperature polari.

Il caldo torrido, ovviamente, non lo entusiasma: ma bisogna tener presente che il suo spesso strato di sottopelo, vero e proprio “cappotto” che lo difende dal freddo intenso, d’estate se ne va, lasciando il cane con il semplice pelo di copertura medio-corto.

Questo permette al Siberian husky di adattarsi a qualsiasi clima, e in particolare in Italia può vivere in tutte le regioni, anche in quelle del Sud.
 
È un cane molto curioso e ama allontanarsi per esplorare i dintorni.
 
Se ci tenete ad avere un giardino perfettamente in ordine, meglio dirottare su un’altra razza: il Siberian husky è un appassionato scavatore di buche e anche di notevole profondità ed è abbastanza difficile impedirglielo.
 
Il Siberian husky è un animale che renderà la vostra vita molto movimentata, non vi annoierete mai con lui.
 
Gli esperti asseriscono che è anche un grande chiacchierone, forse non tutti, ma quelli che lo sono fanno dei veri e propri ‘discorsi’, anche di notevole lunghezza e complessità.
 

Foto repertorio: Siberian husky cucciolo 
 
 
Siberian husky: salute ed alimentazione
 
Il Siberian husky è un cane sostanzialmente sano, con un’aspettativa di vita media intorno ai 12 anni, con pochi problemi ereditari, come la displasia all’anca, la cataratta giovanile e l’atrofia progressiva della retina.
 
Tutto sommato la gestione sanitaria del Siberian husky non è diversa da quella delle altre razze.
 
Oltre alle normali indicazioni per assicurare la salute e l’igiene delle orecchie e degli occhi, per la cura del pelo del Siberian husky si consiglia di spazzolarlo molto di frequente con una spazzola specifica, con denti larghi, per evitare che ci sia sporcizia rimasta intrappolata nel suo mantello.
 
L’alimentazione del Siberian husky deve essere equilibrata e preferibilmente a base di cibo fresco.



SCHEDA TECNICA A CURA DI GIUNTI EDITORE

ORIGINI
La sua origine è nordica: si tratta infatti del cane allevato dalla tribù esquimese dei Ciukci, che lo usavano per il traino delle slitte. L’allevamento selettivo della razza iniziò però negli Stati Uniti, soprattutto per merito di Eva “Short” Seeley, che può considerarsi madre sia di questa razza, sia dell’Alaskan malamute.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane di taglia media, ben proporzionato, dal movimento sciolto ed elegante. Il cranio è leggermente arrotondato; il muso, di larghezza media, va restringendosi gradualmente verso il tartufo. Il rapporto craniomuso è di 1:1. Gli occhi sono a forma di mandorla, leggermente obliqui, e possono essere azzurri, marrone o eterocromi (uno azzurro e l’altro marrone, o con entrambi i colori in un singolo occhio). Le orecchie sono piccole, triangolari, portate erette, attaccate alte e vicine tra loro, leggermente arrotondate in punta, ben fornite di pelo anche all’interno. Gli arti sono diritti, muscolosi, bene in appiombo. La coda, a forma di coda di volpe, è portata a scimitarra: non deve ricadere sul dorso né arrotolarsi lateralmente. Pelo: di lunghezza media, diritto; deve apparire come una folta pelliccia e non essere mai così lungo da nascondere il profilo nitido del cane. Colore: sono ammessi tutti i colori dal nero al bianco candido. Taglia: maschi 54-60 cm; femmine 50-56 cm.

ATTITUDINI
Allegrissimo e gioviale con tutti, non conosce il significato della parola “aggressività”. È affettuosissimo con il padrone e con i familiari, che adora, ma è anche molto indipendente e va educato in tenerissima età (entro i sei mesi) se si vuole ottenere qualche risultato. Può essere un ottimo compagno per bambini abbastanza grandi; ignora invece i più piccoli. In Italia è abbastanza usato per le gare di slitta (sleddog), ma soprattutto viene scelto come cane da compagnia. Bellissimo e dolcissimo, è il compagno ideale per chi ama il cane primitivo, più “lupo” possibile. È assolutamente sicuro in ogni circostanza perché fa amicizia con tutti (quindi è assolutamente negato come cane da guardia o difesa). Però, come detto, è anche molto indipendente, scava buche, è un grosso predatore: quindi andrebbe scelto solo dopo essersi informati a fondo sulle caratteristiche della razza.

SALUTE
È robustissimo. Contrariamente a quanto molti credono, non soffre affatto il caldo: è un cane che può vivere a 40 gradi, ma ciò non significa che gli faccia piacere!

DOVE TENERLO
In giardino solo se la recinzione è assolutamente sicura, altrimenti in casa. Deve fare molto moto.

NOTE
Gli occhi azzurri, che ne hanno decretato lo strepitoso successo, non sono “obbligatori” in questa razza e non aumentano affatto il valore del cane; peraltro non sono neppure una degenerazione, come hanno affermato alcuni autori.

FCI 270 Gruppo 5

Nazionalità: Stati Uniti

Sezione: 1 Cani nordici da slitta

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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