Schapendoes

20/10/2014
Schapendoes
ORIGINI
Diffuso nei Paesi Bassi tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, rischiò l’estinzione durante la Seconda guerra mondiale. Venne salvato dal cinofilo
P.M.C. Toepoel, considerato “padre” della razza. Il club fu fondato nel 1947 e lo standard venne fissato nel 1954, ma l’accettazione definitiva arrivò solo nel 1971.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane a pelo lungo, di costruzione leggera. Gli occhi sono piuttosto grandi, di forma rotonda e di colore bruno. L’espressione deve essere franca, leale e viva. Le orecchie sono attaccate piuttosto in alto, non sono né grosse né carnose e pendono liberamente lungo la testa senza esservi aderenti. La coda è lunga, ben dotata di pelo e frangiata. A riposo pende verticalmente, al trotto è portata molto alta e ricurva, ondeggiando sensibilmente a destra e sinistra. Al galoppo, è tesa e orizzontale. Pelo: il manto è molto folto, con abbondante sottopelo. Il pelo è lungo e misura oltre 7 cm nel treno posteriore. Non deve essere assolutamente liscio, ma leggermente ondulato. Colore: sono ammessi tutti i colori. Preferito il grigio blu tendente al nero. Taglia: maschi 43-50 cm; femmine 40-47 cm.

ATTITUDINI
È tuttora utilizzato per la custodia dei greggi di montoni. È un pastore resistente, mobile e veloce; è un ottimo saltatore e dispone di un’intelligenza viva che gli permette di agire in completa indipendenza. Deve restare un cane da gregge dal punto di vista della costituzione, dello spirito e del carattere, che è vigilante e coraggioso. Con i familiari è affettuoso, attento, allegro, vivo e gentile.

NOTE
È utilizzato anche come cane da compagnia, ma è poco diffuso al di fuori dei Paesi Bassi.

FCI 313 Gruppo 1

Nazionalità: Olanda

Sezione: 1 Cani da pastore

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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