Mastiff

20/10/2014
Mastiff
Il Mastiff è (o Mastino inglese) è una razza canina che arriva dalla Gran Bretagna e appartiene ai molossoidi di tipo dogue.
Il suo nome deriva dall’antico termine sassone “masty” (“potente”) e di lui il cinologo inglese Edwards, nella sua opera Cynographia Britannica (Londra, 1800), scrisse "... il leone sta al gatto come il mastiff sta al cane...".
 

Mastiff: le origini

Sulla presenza dei primi Mastiff in Inghilterra esistono testimonianze legate all’invasione romana della Britannia, nel 55 a.C.
 
I legionari romani si sarebbero trovati di fronte due tipologie canine, entrambe molto agguerrite: un tipo più basso, molto tarchiato, con testa molto grande, che azzannava preferibilmente i polpacci (forse l’antenato dell’odierno bulldog) e un secondo tipo dalla statura altissima e dalla forza straordinaria, che i romani identificarono con i mastini assiro-babilonesi raffigurati nel coccio trovato a Birs Nimrd (Ninive), oggi conservato al Brithis Museum di Londra.
I molossi inglesi, chiamati dai romani “pugnaces”, ebbero la meglio sui cani che i romani avevano portato in Gran Bretagna (molossi dell’Epiro): quindi, conquistate le isole britanniche, i legionari portarono con loro i grandi cani inglesi per utilizzarli nelle arene in combattimenti contro bestie feroci.
 
Dopo la caduta dell’impero Romano il Mastiff fu usato come cane da guardia con il nome di “ban dog” (cane da catena) e, dopo la conquista normanna della Britannia, la lingua di nobili e letterati divenne il francese e il “ban dog” venne chiamato “mastin”. Dal 1300 il termine tornò ad essere inglesizzato in Mastiff.
 
Nella storia della razza un fondamentale episodio accadde nel 1415, durante la guerra dei Cent’anni, quando Sir Peer Legh, ferito in battaglia, fu protetto e difeso per giorni dalla sua cagna Mastiff, fino al suo ritrovamento e alla sua salvezza. Per esprimere la sua eterna riconoscenza, la famiglia di Sir Peer allevò tutti i discendenti di quella cagna e il Mastiff divenne il cane preferito dalla nobiltà, cantato perfino da William Shakespeare (Enrico V).
 
Il Mastiff continuò ad essere allevato con passione per tutto l’800, secolo che vedeva nascere anche la cinofilia ufficiale, gli standard e le esposizioni di bellezza.
 
Incrociato con l'antico Bulldog verso la metà dell'Ottocento ha dato origine al Bullmastiff.
 
L'allevamento moderno, come per la maggior parte delle razze di taglia gigante, ha dovuto ripartire con notevoli sforzi a partire dai pochi esemplari sopravvissuti al 2º conflitto mondiale.
 
 
Mastiff foto di repertorio

 

Mastiff: aspetto

Il Mastiff è un cane di taglia grande e, con il Mastino napoletano, uno dei molossoidi più grandi in assoluto.
 
Lo standard non definisce peso e altezza, ma un buon esemplare deve essere massiccio, imponente, con fisico armonioso, mascella possente e muscolatura molto sviluppata.
 
Arriva generalmente a raggiungere gli 80-90 kg di peso, anche se non sono rari esemplari che superano i 100 kg, ed un’altezza al garrese tra i 70 e gli 83 cm.
Le femmine leggermente più piccole d’altezza, pesano al massimo 80 kg.

Il cranio è ampio fra gli orecchi, la fronte è piatta, ma forma rughe quando il cane è in attenzione.
 
Il muso corto, ampio sotto gli occhi del cane, è smussato e squadrato, di grande profondità dal punto del tartufo alla mascella inferiore.
 
Gli occhi di media misura, ben distanziati, sono color nocciola scuro ed hanno un’espressione dolcissima.
 
Il Mastiff ha delle orecchie piccole e sottili al tatto, ben distanziate, inserite nei punti laterali più alti del cranio, che sono piatte ed aderenti alle guance quando il cane è in riposo.
 
Il collo è leggermente arcuato, moderatamente lungo, molto muscoloso.
 
Il corpo è largo, disceso, lungo, potentemente costruito, su arti ben distanziati e in appiombo. I muscoli sono nettamente definiti.
 
La coda è inserita alta, ampia alla radice, si assottiglia all’estremità. Pende diritta a riposo, ma quando il cane è eccitato forma una curva con la punta rivolta in alto, ma non al di sopra del dorso.
 
Il Mastiff ha il pelo corto e ben aderente, ma ruvido sul collo e spalle.
 
I colori ammessi sono: albicocca, fulvo o tigrato.
In tutti i casi è essenziale che muso, orecchi e tartufo siano neri, a formare una sorta di mascherina attorno ai bordi degli occhi che si estende verso l’alto, nella regione situata fra le orbite.
 


Mastiff cucciolo foto di repertorio

 

Mastiff: carattere ed educazione

Il Mastiff è un cane equilibrato sia verso l’uomo che verso gli altri animali: se è ben allevato e socializzato si può andare sul sicuro, perché non è mai aggressivo.
 
Anche verso i cani che non conosce, di qualsiasi sesso, taglia e peso, ha sempre un approccio amichevole e mansueto.
 
Di temperamento calmo e leale, è molto devoto al proprietario, riesce a stabilire un buon rapporto con tutti gli umani della famiglia, compresi i bambini, con i quali è delicatissimo e premuroso.
 
Non tollera la solitudine che lo intristisce e lo fa diventare eccessivamente schivo.
 
Il Mastiff è un cane che si può portare ovunque: si muove con naturale delicatezza e attenzione sia in casa che nei locali pubblici.
 
Viaggiare gli piace, purché sia abituato alla macchina fin da piccolo, perché a lui interessa stare dove sta il padrone.
 
Anche se una delle sue migliori caratteristiche è la docilità, l’educazione all’obbedienza è fondamentale perché un cane di queste dimensioni, se ingestibile, può creare parecchi problemi a causa della mole e della sua notevole fisicità.
 
E’ anche molto importante fargli avere più esperienze possibili per socializzarlo nei primi mesi di vita: il cucciolo di Mastiff, infatti, è molto sensibile e un po’ diffidente e ha bisogno di essere portato prima possibile (appena finite le vaccinazioni) a conoscere il mondo ed i suoi abitanti.
 
 

Mastiff seduto foto di repertorio

 

Mastiff: salute ed alimentazione

I Mastiff hanno un’aspettativa di vita media intorno ai 9-11 anni. Si tratta di una razza sostanzialmente sana, con poche malattie peculiari come la displasia dell’anca e la torsione gastrica.
 
Come tutti i cani di taglia grande, occorre fare attenzione all’alimentazione nei primi mesi di vita per evitare una crescita eccessivamente veloce che potrebbe compromettere la salute delle articolazioni.
Si può tranquillamente alimentarlo con mangime industriale, perché oggi ne esistono di veramente ottimi, perfetti per le esigenze di crescita di un molossoide.
La cosa importante è che il mangime sia ben equilibrato e bilanciato, completo di tutti i principi nutritivi, ma fondamentale è stare attenti a non eccedere con le dosi, specie quando il cane è in crescita!
 
La crescita nel primo anno di vita è veramente impressionante: nel primo periodo il cucciolo crescerà di circa 2 kg alla settimana!
Poiché la massa muscolare non cresce di pari passo con lo scheletro e con le cartilagini, che hanno bisogno di più tempo, se si eccede con il cibo, si rischia di avere una massa muscolare troppo pesante per un supporto scheletrico ancora immaturo, con conseguenze facilmente immaginabili.
 
E’ facile intuire che una crescita così imponente va protetta da incidenti e da sforzi eccessivi: il cucciolo di Mastiff non dovrebbe salire e scendere scale fino ai 4-5 mesi, perché lo sforzo meccanico potrebbe danneggiare articolazioni e tendini e non deve assolutamente fare salti.
 
Da adulto, invece, il Mastiff deve avere la possibilità di condurre una vita all’aperto con frequenti sedute di esercizio fisico, non solo per assecondare la sua innata natura atletica, ma anche per mantenere la naturale predisposizione caratteriale alla docilità e all’equilibrio.
Costretto alla sedentarietà, può diventare obeso e difficilmente gestibile.
 
Il pelo e la pelle devono essere tenuti puliti, specialmente nel periodo della muta.
Gli occhi sono sensibili al freddo e soggetti a irritazioni e arrossamenti.
 
 
 

SCHEDA TECNICA A CURA DI GIUNTI EDITORE:

ORIGINI
Nel 55 a.C., quando le legioni di Cesare invasero le Isole britanniche, furono affrontati da due tipi di cani: il primo era tarchiato, con la testa enorme rispetto al corpo e con mascelle corte ma potenti, come poterono subito rilevare... i polpacci dei poveri legionari. Con ogni probabilità questo cane era l’antenato del Bulldog e quindi, in parte, dell’attuale Bullmastiff. Il secondo cane era di dimensioni eccezionali, più “leone” che cane! Era il diretto discendente dei Mastini (in inglese mastiff) assirobabilonesi, portati probabilmente in Inghilterra dai Fenici 500 anni prima dell’invasione romana. Di fronte a lui i Molossi dell’Epiro, che i Romani consideravano ottimi cani da guerra, facevano la figura di graziosi cagnetti da compagnia. Così, dopo aver conquistato la Britannia, i Romani portarono con sé questi impressionanti cani inglesi, che chiamarono pugnaces britannici e che impegnarono nelle arene in combattimenti contro belve feroci. Il Mastiff è il diretto discendente di tali cani.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane di taglia gigante, dalla caratteristica fisionomia che incute rispetto. La testa, da qualunque parte la si osservi, denota un aspetto quadrato. Il cranio è largo tra le orecchie, piatto, ma ricco di rughe quando il cane è in attenzione. Il muso è corto, largo sotto gli occhi: deve apparire decisamente tronco e avere grande profondità tra la punta del naso e la linea inferiore della mandibola. Lo stop è ben segnato, ma non brusco. Gli occhi sono piccoli, color nocciola il più scuro possibile. Orecchie piccole, fini, attaccate alte, serrate alle guance. Il corpo è massiccio, vigoroso, simmetrico. La coda, pendente quando il cane è in riposo, viene portata leggermente ricurva quando è eccitato. Pelo: corto e denso. Colore: albicocca, grigio, fulvo o fulvo scuro tigrato. Muso, maschera e orecchie neri. Taglia: la più grande possibile, purché combinata alla qualità della struttura complessiva.

ATTITUDINI
È un cane da guardia e da compagnia. Come molti molossoidi, non accetta gerarchie e non si lega a un solo “padronecapobranco”, ma ama (e difende) con identico slancio tutti i membri della famiglia. Non è mai inutilmente mordace: non ne ha bisogno, perché ben conscio della sua forza. È quindi un cane tranquillo, pacato, pronto a trasformarsi in una
temibilissima macchina da guerra solo se pensa che ci sia un pericolo per la “sua” famiglia.

SALUTE
Questa razza ha rischiato più volte l’estinzione ed è stata sempre recuperata con un difficile lavoro svolto in consanguineità: ciò, purtroppo, ha portato una certa debolezza genetica che l’allevamento moderno sta tentando di risolvere. Per ora il cane è ancora poco longevo (caratteristica comune, peraltro, a tutti i giganti) e decisamente delicato nella fase di crescita. Da adulto, solitamente, non dà più problemi.

DOVE TENERLO
Le sue dimensioni suggeriscono il giardino, ma bisogna ricordare che ha un bisogno vitale di compagnia umana.

NOTE
Se si vuole acquistare un cucciolo è indispensabile rivolgersi a un ottimo allevamento.

FCI 264 Gruppo 2

Nazionalità: Gran Bretagna

Sezione: 2 Molossoidi e cani da montagna
Sottosezione: 1 Tipo Dogue

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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