Dalmata

20/10/2014
Dalmata
Il Dalmata appartiene al gruppo dei segugi, è un cane di taglia media, di origine croata, dall'aspetto elegante e atletico e dal caratteristico mantello bianco a macchie nere.
 
 
Dalmata: origini
 
Il Dalmata è una razza molto antica e si hanno tracce di lui fin dai tempi degli antichi egizi e lo si può trovare immortalato in bassorilievi e su numerosi cocchi.
 
Per secoli il Dalmata è stato il cane da compagnia dei nomadi dell’est Europa dove, abituato a lunghe camminate, trainava cibi e vestiti durante gli spostamenti.
 
Ci sono tracce del Dalmata anche in India dove veniva utilizzato come cane da caccia, per poi nel tempo cambiare funzione e passare a quella più conosciuta di cane pompiere, per le sue doti di grande coraggio.
 
Il Dalmata è il cane che ha ispirato l’ordine dei Monaci Domenicani dal tipico vestito bianco con mantello nero.

Si narra che un Dalmata sia apparso in sogno alla madre di Domenico, il fondatore dell’ordine, con una torcia in bocca. Da qui uno dei motivi per cui la loro missione era quella di mettere al rogo gli eretici.
 
Questo legame con il fuoco ha portato il Dalmata a diventare cane pompiere e nel secolo scorso quasi tutti gli edifici dei pompieri avevano un Dalmata nella loro insegna.
 
In Italia il Dalmata fu portato dall’invasione dei popoli slavi sulle coste sud-orientali.
 
Il Dalmata lo troviamo in due dipinti interessanti: il primo risale al XVII secolo, di un pittore genovese, che rappresenta una scena di caccia dove sono presenti due Dalmata uno dei quali in braccio ad un bambino in segno di affetto tipico di questa razza, il secondo è un affresco del XIV secolo che si trova nella cappella degli Spagnoli a Firenze, dipinto da Andrea Bonaiuti, rappresenta un gruppo di frati con la tonaca bianca e nera tessuta di pelle d’ermellino.
 
Per quanto riguarda la discendenza la Federazione Internazionale dichiara che il suo ascendente è il Pointer d’Istria, che durante le guerre balcaniche del 1912 svolgeva il compito di messaggero, in particolare nel territorio della Dalmazia.
 
Molto probabilmente il nome Dalmata deriva proprio da questa terra dove il manto maculato ricorda il leopardo: simbolo della Dalmazia.
 
Il Dalmata è diventato famoso grazie al film d’animazione Disney La carica dei 101 che gli ha dato una fama tale da farlo desiderare a tutte le famiglie del mondo.
 
 
Foto repertorio: Dalmata in piedi
 

Dalmata: aspetto
 
Il Dalmata è un cane di media taglia ben proporzionato, forte ed abbastanza muscoloso.
 
È una razza molto elegante e raffinata nel portamento, la sua caratteristica è il particolare mantello bianco a macchie nere.

La testa del Dalmata deve avere una buona lunghezza totale. Il cranio è piatto, ragionevolmente largo fra le orecchie e ben disegnato, ma con moderazione a livello delle tempie.

Presenta uno stop moderatamente marcato. La testa non è in linea retta dal tartufo all’occipite e non deve presentare rughe.
 
Il muso del Dalmata è lungo e potente e non è mai a fischietto.
 
Le orecchie del Dalmata sono di grandezza media con attaccatura alta. Abbastanza larghe alla base e vanno stringendosi verso l’estremità arrotondata.
 
Gli occhi sono ben distanziati, ma senza eccesso, di grandezza media e rotondi, luminosi e brillanti con un’espressione intelligente e vivace.
 
La coda del Dalmata raggiunge approssimativamente il garretto con l’attaccatura, che non deve essere né troppo alta né troppo bassa, portata con una leggera curvatura verso l’alto e mai arrotolata.
 
Il pelo del Dalmata è corto, duro e folto dall’aspetto liscio e lucente.

Il mantello presenta il colore bianco puro come fondo e i soggetti a macchie nere devono avere numerose macchie a forma di monete nere, nei cani a macchie di fegato le macchie devono essere di color marrone.

Le macchie non devono confondersi, devono essere rotonde e ben disegnate ed il più possibile distribuite.
 
L’altezza del Dalmata nei maschi varia tra i 55 ed i 61 cm mentre nelle femmine tra i 50 e i 58 cm.

Il peso va da 27 a 32 kg nei maschi e da 24 a 29 kg nelle femmine.
 
 
Foto repertorio: Dalmata seduto


Dalmata: carattere ed educazione
 
Il Dalmata è una razza di notevole resistenza fisica con una forte propensione alle feste ed al gioco.
 
E’ un cane molto attivo che ha bisogno di molte attenzioni, di compagnia e di molto esercizio fisico.
 
A causa del suo livello di energia, non è raccomandato per chi vive in appartamento, se non si ha la possibilità di fargli fare il giusto esercizio fisico, o per famiglie con bambini molto piccoli.
 
E’ un cane al limite dell’iperattività: se gli fate fare il cane da divano, potrebbe diventare un vero cataclisma casalingo. Ma non sperate di risolvere il problema “perché avete il giardino”: lui in giardino da solo ci può stare solo se in casa non c’è nessuno. Troppa solitudine spesso crea un soggetto squilibrato e distruttivo. Un dalmata che si annoia è un dalmata creativo: una ne fa e 101 ne pensa!
 
Ama molto essere preso in considerazione dal suo umano, ma fate attenzione alla sua enorme intelligenza che lo porta subito a capire se avete polso o meno e nel caso in cui non ne abbiate non tarderà a prendere il comando della casa.

E’ un cane divertente, ha senso dell'umorismo, ma può diventare esasperante, soprattutto in età giovane. Se cercate un cane calmo, sempre obbediente, probabilmente non avrete una vita facile con il Dalmata.
 
Il Dalmata si affeziona facilmente ed è un cane molto fedele e talvolta dispettoso, ma non risulta mai essere cattivo ed aggressivo.
 
In conclusione: il Dalmata è un cane delizioso, ma bisogna essere la famiglia o il single giusto per lui.

Ha tante qualità ma esige che “gli si stia dietro”: fisicamente, accompagnandolo spesso fuori, e metaforicamente, includendolo nelle attività di famiglia.
 

Foto repertorio: Dalmata cucciolo

 
Dalmata: salute ed alimentazione
 
Data la sua natura esuberante il Dalmata necessita di molto movimento: l’ideale è fargli fare lunghe ed intense passeggiate, almeno un’ora al giorno.
 
Da cucciolo è meglio invece non esagerare con il movimento, perché può soffrire di problemi legati alle articolazioni.
 
Nel caso si viva in appartamento, sappiate che lunghi tempi di inattività faranno annoiare il Dalmata che vi ricambierà con una buona dose di dispetti e testardaggine.

Ignorato è un cane che diventa insofferente e prepotente.
 
Nel caso abbiate un giardino tenete conto invece che i Dalmata non sono cani adatti a vivere all'aperto: il pelo raso gli fa patire il freddo e non costituisce una protezione sufficiente per l'inverno, nemmeno in una cuccia ben costruita.
 
Uno dei maggiori problemi di salute che affligge il Dalmata è la sordità congenita: infatti l’8% di questi cani sono sordi da entrambe le orecchie ed il 22% da un orecchio solo.
 
Il 10% dei Dalmata soffre di tiroidite autoimmune ed il 4,6% di displasia dell’anca.
 
Il Dalmata è predisposto geneticamente alla formazione di calcoli renali, per via di un difetto nel metabolismo dell'acido urico, che nel 1993 ha fatto registrare un crollo della popolazione di questi esemplari negli Stati Uniti.
 
Un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale per il corretto sviluppo psico-fisico del Dalmata.
 
Nella scelta della pappa per i cuccioli è consigliabile scegliere quella più indicata alla razza.
 
In questa fase e fino a circa 6 mesi di vita il cucciolo dovrà fare 3 o 4 pasti al giorno. Dopo i 6 mesi i pasti dovranno scendere a 2 al giorno.
 
A un anno il cucciolo di Dalmata può essere considerato adulto e bisognerà passare dal cibo per cuccioli a quello per cani adulti. Il passaggio deve essere graduale per evitare problemi intestinali.
 



SCHEDA TECNICA A CURA DI GIUNTI EDITORE

ORIGINI

Le sue origini sono controverse e diversi paesi ne vorrebbero la paternità, ma la FCI ha stabilito che la razza è croata, anche se alcuni autori la vorrebbero orientale e altri inglese. L’Inghilterra è comunque considerata la sua patria di adozione. Nato probabilmente per la caccia, come dimostrerebbe l’aspetto tipicamente braccoide, è divenuto ben presto un cane “da carrozza” e in seguito da compagnia, nonostante la taglia non certo “tascabile”.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
L’aspetto generale è quello di un cane attivo, muscoloso, a linee simmetriche, mai rozzo o pesante. La testa ha buona lunghezza, con cranio piatto e piuttosto largo tra le orecchie. Il muso è lungo, vigoroso, mai appuntito. Stop moderato. Gli occhi sono di media grandezza, rotondi, vivi e intelligenti: il colore è scuro nei soggetti a macchie nere, ambra in quelli a macchie fegato. Le orecchie sono attaccate alte, di grandezza moderata, portate pendenti contro la testa, sempre abbondantemente macchiate; le orecchie interamente nere (come quelle di Pongo nella Carica dei 101!) sono difettose. La coda giunge fino al garretto ed è portata con una leggera curvatura verso l’alto, mai ad anello. Pelo: corto, duro, liscio e brillante. Colore: fondo bianco puro con macchie nere o fegato. Le macchie devono essere piccole, rotonde, ben delimitate e senza sbavature, della grandezza di una moneta. Taglia: maschi 58,4-61 cm; femmine 55,9-58,4 cm.

ATTITUDINI
È un cane molto intelligente, sensibile, con un carattere forte che può mostrare lati decisamente pepati. Va conosciuto, capito e amato per quel che è, ma non è un cane facilissimo e certo non per tutti. Ha una carica di energia prorompente, che sfogherà come può: fuori casa se il padrone lo porterà spesso a correre, dentro casa in caso contrario! È anche così intelligente... che riesce a passare per “tonto” ogni volta che non gli va di obbedire a un ordine. Piuttosto indipendente, a volte arriva alla caparbietà se non trova un padrone capace di capirlo e di avere con lui un rapporto “alla pari”, l’unico che può accettare perché è orgogliosissimo. Oggi è un cane da compagnia, ma può essere anche un buon guardiano della proprietà. Del suo passato di cane da carrozza gli sono rimasti alcuni retaggi, come la gioia di seguire il padrone in bicicletta e l’amore per i cavalli. È un grande compagno per i bambini, audace e coraggioso. Non è facilissimo da educare e addestrare.

SALUTE
È un cane attivo e abbastanza robusto: c’è ancora un problema di sordità piuttosto frequente, anche se gli allevatori si stanno dando da fare per limitarlo.

DOVE TENERLO
Dovrebbe avere un giardino a disposizione per sfogare le sue grandi energie.
Può vivere in appartamento ma bisogna portarlo spesso a correre (anche perché, in caso contrario, tenderà a ingrassare).

NOTE
La grande notorietà seguita al film La carica dei 101 lo ha reso “a rischio”, a causa della produzione indiscriminata di cuccioli, che non sono sempre di alto livello. Va acquistato solo in un buon allevamento specializzato.

FCI 153 Gruppo 6

Dalmatinac, Dalmatien, Dalmatiner, Dalmatian, Dalmata

Nazionalità: Croazia

Sezione: 3 Razze affini

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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