Cavalier king charles spaniel

20/10/2014
Cavalier King Charles Spaniel
Il Cavalier King Charles Spaniel è una razza canina di piccola taglia di origine inglese.
 
Oltre alle sue gradevoli caratteristiche estetiche esaltate dagli splendidi colori del mantello, ciò che ne ha fatto un perfetto cane da compagnia è la particolarità del suo carattere: sportivo, affettuoso e con una grande adattabilità, sempre allegro e mai aggressivo.
 
Il Cavalier King Charles Spaniel è stata la razza canina preferita da molti sovrani inglesi, ma più recentemente è diventato famoso come uno dei cani più amati dalle star del mondo del cinema e non solo (Coco Chanel, Oscar Wilde, Ronald Reagan, Liv Tyler, Frank Sinatra, Sylvester Stallone, Natalie Imbruglia, Arnold Schwarzenegger, solo per citarne alcuni).
 
 
 
Cavalier King Charles Spaniel Blenheim, foto di repertorio

 

Cavalier King Charles Spaniel: le origini


I Cavalier King Charles Spaniel dei nostri giorni discendono da piccoli Spaniel che già all’epoca di Elisabetta I (1533-1603) erano diffusi in Inghilterra.
Venivano utilizzati sia nella caccia che come compagnia delle dame nei palazzi nobili e di loro esistono numerose tracce nella letteratura e nella pittura dell’epoca.
Molti grandi pittori quali Tiziano (1488/90), Landseer (1802-1873), Van Dyck (1598-1641) e altri li hanno raffigurati nelle loro opere, mostrandoci l’evoluzione della razza che ha portato al Cavalier King Charles Spaniel del nostro tempo.
 
Il nome “Cavalier” venne loro attribuito in onore di Carlo II che amava a tal punto i suoi cani da passare con loro gran parte del suo tempo. Si dice addirittura che il re abbia promulgato un editto che impediva di proibire l'ingresso ai Cavalier King Charles Spaniel in ogni luogo pubblico, Parlamento incluso, ma non c'è alcuna prova che confermi questa diceria.
 
Tra la Prima e la Seconda guerra mondiale il numero dei Cavalier King Charles Spaniel si ridusse notevolmente perché gli furono preferite altre razze, specialmente quelle a muso corto come il Pechinese e il Carlino, tanto che gli allevatori di Cavalier King Charles Spaniel cominciarono a modificarlo accentuando la brevità del muso e creando il King Charles Spaniel.
 
A salvare la razza intervenne nel 1926 l’allevatore americano Roswel Elridge, grazie al quale nel 1928 fu fondato un Club chiamato Cavalier King Charles Spaniel e venne redatto un primo standard di razza approvato anche dal Kennel Club inglese, che però solo nel 1945 separò le registrazioni di King Charles Spaniel e Cavalier King Charles Spaniel.
 
 
 
Cavalier King Charles Spaniel vari colori, foto di repertorio

 

Cavalier King Charles Spaniel: aspetto


Secondo lo Standard l’aspetto generale del Cavalier King Charles Spaniel è quello di un cane attivo, grazioso e ben proporzionato, con espressione gentile. Il peso va da 5,4 a 8 kg: un piccolo cane ben proporzionato fra questi due pesi”.
 
L’altezza ideale alla spalla è di 43 cm per i maschi e 40,5 cm per le femmine.
 
Il Cavalier King Charles Spaniel è un cane che si distingue per lo sguardo dolce e affettuoso.
Ha il cranio quasi piatto fra gli orecchi, stop modesto, muso ben pieno sotto gli occhi, che si restringe verso l’estremità (meno marcato e schiacciato rispetto a quello del King Charles Spaniel).
 
Gli occhi sono larghi, scuri, rotondi ma non sporgenti, ben distanziati.
 
Le orecchie sono lunghe e cascanti a pelo lungo, inserite alte, con molte frange.
 
La coda è di lunghezza proporzionata a quella del corpo, molto vaporosa, attaccatura alta, portata allegramente, ma mai sopra la linea dorsale.
 
Il mantello è caratterizzato da un pelo lungo, serico, senza riccioli, è permessa una leggera ondulazione.
Deve presentare moltissime frange e non va assolutamente tagliato.
 
I colori riconosciuti sono quattro:
  • Black and Tan (nero focato)
  • Ruby (monocolore rosso, senza macchie bianche)
  • Tricolore (nero e bianco ben distribuiti, divisi, con focature sugli occhi, guance, interno degli orecchi e delle gambe, e sulla parte inferiore della coda).
  • Blenheim (macchie castano intenso ben separate su sfondo bianco perla: è molto apprezzata la macchia a losanga tra le orecchie, caratteristica unica della razza).
 

Cavalier King Charles Spaniel cucciolo tricolore, foto di repertorio 
 
 

Cavalier King Charles Spaniel: carattere ed educazione


Il Cavalier King Charles Spaniel è un cane di indole docile e ubbidiente, allegro, amichevole, non aggressivo, che non ha alcuna tendenza al nervosismo.
 
Si affeziona in modo viscerale al suo proprietario ed è molto socievole anche con le altre persone e gli altri animali.
 
Proprio per la sua indole affettuosa - necessita sempre di attenzioni e soffre molto se lasciato solo - è un cane poco adatto a chi è fuori casa molte ore al giorno.
 
Il Cavalier King Charles Spaniel è un cane che si sa adattare a molti contesti e ambienti: vive indistintamente molto bene in appartamento o in una casa con giardino. In ogni caso, desidera sempre far parte attiva della vita di famiglia.
 
Molto adatto alla compagnia dei bambini, può diventare eccessivamente timido se non viene socializzato bene nei primi mesi di vita.
 
Oltre a fornirgli un’educazione di base e ad insegnargli a rispondere e ai principali comandi di “resta”, “lascia” e simili, il proprietario del Cavalier King Charles Spaniel farebbe bene ad insegnargli giochi da fare insieme, per fornirgli un esercizio fisico costante e stimolare il suo lato del carattere vivace e giocherellone, combattendo quello più indolente di grande amante dei pisolini sul divano.
 

Cavalier King Charles Spaniel tricolore, foto di repertorio

 

Cavalier King Charles Spaniel: salute ed alimentazione


Il Cavalier King Charles Spaniel è una razza canina poco longeva se paragonata ad altri cani di piccola taglia, con un’aspettativa di vita media intorno ai 9-11 anni.
 
Purtroppo sono soggetti a parecchie malattie, molte di origine genetica.
 
Uno dei problemi di salute più frequentemente riscontrato in questa razza è la siringomielia: una patologia legata al cranio che, non sufficientemente ampio, blocca il flusso del fluido cerebrospinale e provoca paralisi.
 
Non sempre, ma la razza sembrerebbe portata anche ai problemi cardiaci.
 
I Cavalier King Charles Spaniel possono soffrire anche di malattie della vista come le cataratte, che sono molto frequenti in questa razza, anche in cani molto giovani.
 
Altre patologie frequenti nella razza sono la lussazione della rotula e la displasia all’anca.
 
Vista l’alta incidenza di patologie molto gravi, chi vuole un Cavalier King Charles Spaniel è bene che si rivolga ad allevatori controllati e seri ed eviti accuratamente di scegliere il cucciolo da fonti non attendibili.
 
L’aspetto più evidente nella cura del Cavalier King Charles Spaniel è la salute del pelo: per mantenerlo lucido e setoso è bene spazzolarlo una volta al giorno, evitando che si formino nodi.
Il pelo non va tosato ma pulito e spuntato regolarmente in particolare quello delle zampe e delle orecchie.
 
Anche la pulizia degli occhi è importante: l’ispezione e la pulizia di occhi, orecchie e pelo deve essere condotta quotidianamente, specialmente dopo le uscite per le passeggiate.
 
Come molte altre razze di piccola taglia, occorre fare attenzione alla cura dei denti, con l’asportazione del tartaro fatta dal veterinario.
 
L’alimentazione deve essere completa ed equilibrata. Essendo un cane di piccole dimensioni, la sua razione giornaliera di alimento da adulto si aggira intorno ai 150-200 g.
 
Nel Cavalier King Charles Spaniel la propensione a richiedere cibo è elevata e favorita dagli occhi dolcissimi imploranti, ma poiché è una razza che tende all'obesità, bisogna evitare assolutamente di dare al cane cibo dalla nostra tavola, i premi e i fuori-pasto in generale e si deve invece cercare di portarlo spesso a passeggio permettendogli di fare una buona attività fisica quotidiana.
 
L’acqua deve essere sempre presente, pulita e fresca, nella sua ciotola.
 
 
 
 

SCHEDA TECNICA A CURA DI GIUNTI EDITORE:

ORIGINI
Deriva dal King Charles spaniel che un tempo gli veniva nettamente preferito, mentre oggi c’è un’inversione di tendenza perché questa razza ha meno problemi di salute e soprattutto di respirazione. È stato il cane preferito da Carlo II, che a detta dei suoi detrattori preferiva giocare con i cani piuttosto che occuparsi delle questioni di Stato. Lo standard della razza fu fissato solo nel 1928.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane vivace e grazioso, ben equilibrato nelle forme, sportivo e gaio. La testa è pressoché piatta tra le orecchie, lo stop profondo, il muso a forma di tronco di cono. Gli occhi sono grandi, scuri, non prominenti. Le orecchie sono lunghe, attaccate alte, molto frangiate. Il corpo è corto e ben proporzionato. La coda può essere amputata, ma è molto più bella se lasciata integra, lunga e frangiata. Gli arti sono ben diritti e paralleli. Pelo: lungo, sericeo, con molte frange. Non deve essere arricciato, mentre è permessa una leggera ondulazione. Colore: a seconda della varietà, nerofocato (black and tan), rosso intenso unito (ruby), a macchie castane su fondo bianco puro (blenheim) o tricolore. Taglia: nello standard non è indicata l’altezza ma il peso, che può andare da 5,46 a 8,2 kg.

ATTITUDINI
Allegro, esuberante, felice di vivere, è un cane dal carattere “esplosivo”, sempre in movimento alla ricerca di palline o di altri giocattoli con cui coinvolgere il padrone. Però, e qui sta la sua caratteristica principale come cane da compagnia, se solo capisce che il padrone ha altro da fare e non ha tempo da dedicargli è capace di tranquillizzarsi all’istante e di rendere quasi impercettibile la sua presenza, tanto che si è costretti a cercarlo per scoprire dov’è finito. La sua simpatia, l’allegria e le inesauribili energie lo rendono un cane perfetto per i bambini, su cui ha sempre un effetto positivo perché mostra loro la pura gioia di vivere. In casa è pulito, discreto, e non abbaia mai esageratamente.

SALUTE
A differenza del “cugino” King Charles spaniel, piuttosto delicato, è un cane robusto e longevo che non pone particolari problemi.

DOVE TENERLO
Preferibilmente in casa, anche se può passare qualche ora a giocare in giardino. Non può essere lasciato solo, altrimenti intristisce fino a deperire. È un cane nato per vivere accanto all’uomo.

NOTE
Sembra il cane più felice del mondo ed è quindi la razza ideale per chi ha bisogno di allegria (giovani e anziani). Ogni tanto, però, si sdraia a “meditare” e assume un’espressione tristissima: la leggenda dice che ripensa ai suoi progenitori che furono decapitati insieme a re Carlo I d’Inghilterra, grandissimo appassionato della razza.

FCI 136 Gruppo 9

Nazionalità: Gran Bretagna

Sezione: 7 Spaniel inglesi di compagnia
Varietà: a) black and tan; b) ruby; c) blenheim; d) tricolore

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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