Carlino

20/10/2014
Carlino
Il Carlino è una razza canina cinese molto antica, risalente al 400 a.C. e poi diffusa in Europa nel 1600.
 
Rientra nella categoria dei molossoidi di piccola taglia.
 
Il Carlino presenta tratti fisici molto particolari che lo rendono unico e grazie ai quali è sempre stato considerato un cane da compagnia dall’aspetto “buffo”, “particolare”, in poche parole simpatico.

E se all’aspetto fisico abbiniamo anche un carattere dolce, amabile e giocherellone ecco spiegato perché il Carlino è una razza amatissima e diffusissima.
 
 
 
Carlino: origini
 
Secondo la Società zoologica di Londra, il Carlino ha origine nell’Asia orientale dove era particolarmente diffuso nella corte imperiale della Dinastia Song.
 
Successivamente il Carlino inizia a diffondersi nell’impero mongolo da dove poi, grazie ai cavalieri di Gengis Khan, viene esportato in Europa orientale intorno al 1500.
 
Il Carlino inizia a prendere piede nei Paesi Bassi ed in Gran Bretagna, grazie al successo ottenuto nella Casa d'Orange e nel Casato degli Stuart.
 
Nella prima metà del 1700 il Carlino diventa uno status symbol della borghesia.
 
Il massimo della sua popolarità arriva in età vittoriana e nel 1885 l'American Kennel Club lo inserisce nel suo registro classificandolo come “cane toy”.
 
L’origine del suo nome in Italia ed in Francia la si deve all’attore Carlo Bertinazzi che interpretò Arlecchino, al Théâtre de la comédie italienne, con una maschera nera che ritraeva i tratti tipici del muso del Carlino.
 
 
Foto repertorio: Carlino in piedi


Carlino: aspetto
 
Il Carlino è un molossoide di piccola taglia, decisamente quadrato e raccolto, caratterizzato dalla compattezza di forme, dalla struttura ben solida e dalla muscolatura potente.
 
Il Carlino misura dai 30 ai 33 cm per un peso ideale che va dai 6 agli 8 kg.
 
La testa per lo Standard deve essere: larga, rotonda, non a forma di mela. Cranio senza solco. Rughe nettamente definite. Muso corto, smussato, quadrato, non all’insù.  Narici ben aperte.
 
Il Carlino è leggermente prognato. La mascella inferiore è larga, con gli incisivi quasi in linea retta.
 
Gli occhi sono scuri, molto larghi, di forma globosa, dall’espressione dolce e sollecita, molto lucidi e, quando il cane è eccitato, pieni di fuoco.
 
Il Carlino ha le orecchie sottili, piccole, morbide come velluto nero. Possono essere di due tipi: “a rosa” (piccolo orecchio che si piega all’indietro e rivela la voluta interna) o “a bottone” (padiglioni piegati in avanti, con la punta aderente al cranio per coprire l’orifizio, e rivolta verso l’occhio). Preferiti questi ultimi.
 
Il tronco è corto e compatto. Dorso con linea superiore orizzontale, né cifotica né insellata; torace ampio e con buona cassa toracica.
 
La coda è ritorta, inserita alta e arrotolata il più strettamente possibile sul dorso. Assai desiderabile il doppio giro.
 
Il Carlino ha il pelo fine, liscio, morbido, corto e lucido. Colore albicocca, argento, fulvo o nero.

Ogni colore è nettamente definito, per avere un netto contrasto fra la traccia (striscia nera che va dall’occipite alla coda) e la maschera.

Le macchie sono nettamente definite. Muso o maschera, orecchi, nei sulle guance, “segni di pollice” (ditate), losanga sulla fronte e striscia sul dorso, devono essere tutti più neri possibile.
 
 
Foto repertorio: Carlino seduto
 
 
Carlino: carattere ed educazione
 
Il Carlino è un cane che ha molta dignità ed è intelligente, leale e affettuoso, vivace, esuberante e giocherellone, molto attaccato alla sua famiglia.
 
E’ un pagliaccio nato, una vera maschera teatrale come quella da cui ha preso il nome qui in Italia, però è altrettanto capace di piantare musi lunghissimi se si sente trascurato o sgridato ingiustamente.
 
Il Carlino vuole stare con il proprietario, sempre: ha bisogno di contatto fisico continuativo, non è un cane indipendente, nemmeno un po’. Se lasciato regolarmente per molte ore da solo, soffre terribilmente, fino spesso a manifestare sintomi di malessere fisico.
 
Il Carlino è un “cane da appartamento”, non è adatto a vivere in giardini, terrazzi o cortili. Come il Corso e tutti i cani brachicefali, è estremamente sensibile al caldo, all’umidità e anche al freddo (bisogna fare molta attenzione ai colpi di calore!).

Il Carlino non ha molta resistenza, per via della sua respirazione più difficoltosa, e non deve essere sottoposto a sforzi prolungati, ma ama molto uscire per le sue passeggiate, di durata compatibile con la sua conformazione fisica e soprattutto con la stagione in corso.
 
Il Carlino è un cane molto equilibrato e non è mai aggressivo, ma non è adatto a vivere con bambini molto piccoli.

Il suo aspetto e la sua indole sono spesso una calamita per i bimbi, tuttavia è facile che il Carlino possa riportare ferite anche gravi, soprattutto agli occhi, giocando con bambini piccoli, che non sono in grado di distinguere come e dove poter toccare.

 
Foto repertorio: Carlino cucciolo 

 
Carlino: salute ed alimentazione
 
Il Carlino è un classico cane da compagnia quindi necessita in continuazione di calore ed affetto umano.
 
Tendenzialmente è un cane molto vorace, il cibo è molto importante per lui e continuerà a mangiare finché ci sarà pappa nella ciotola. Inoltre è un cane che tende ad ingrassare anche perché, stancandosi facilmente, si impigrisce.
 
Il Carlino ha quindi bisogno di una dieta equilibrata e nutriente costituita da proteine animali, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, fibre.

Per trovare una corretta alimentazione per il vostro Carlino osservate sempre lo stato di salute del vostro animale ed in base a quello seguite il consiglio del vostro veterinario o di un bravo nutrizionista che sapranno indicarvi il regime alimentare più adatto.
 
Il Carlino per via del suo muso particolarmente schiacciato, può soffrire di problemi respiratori soprattutto durante periodi dell’anno molto caldi. Si consiglia di limitare l’attività fisica nelle ore calde e di evitare passeggiate sotto il sole cocente.
 
Gli occhi, così frontali e sporgenti, sono soggetti all’irritazione da polvere e da correnti d’aria e quindi vanno tenuti sempre puliti e controllati praticamente ogni giorno (sono soggetti ad ulcere della cornea, encefalite, atrofia della retina progressiva).
 
Anche le rughe, specialmente quella del muso proprio sopra il tartufo, devono essere pulite e controllate per evitare che vi si accumulino sporco e batteri.
 
Infine, le orecchie vanno tenute ben pulite per evitare otiti e dermatiti, purtroppo frequenti in questa razza.
 
In questa razza sono abbastanza diffuse sia la displasia dell’anca (che colpisce tutti i molossoidi), sia quella della rotula (che colpisce tutti i cani di piccola taglia).
 
La malattia più brutta che affligge il Carlino è la meningoencefalite, riconosciuta anche nel Maltese, che porta alla morte dopo frequenti attacchi convulsivi.
 
Infine, se siete di quelle persone che odiano avere il pelo del cane in giro per casa, sappiate che il Carlino, anche se sembra un cane “a pelo corto”, ha un doppio strato di sottopelo, e questo vuol dire che lascia peli sempre, ovunque e per 365 giorni all’anno.
 
Inoltre il Carlino è un cane che russa, respira spesso abbastanza rumorosamente e ha una particolare propensione alle “puzzette”.
 
In conclusione, che sia un cane delicato, con possibili problemi di salute, è sicuramente vero, ma è anche vero che è un cane da compagnia, che deve vivere costantemente a contatto con i suoi umani: questo significa che è anche facile accorgersi dei primissimi sintomi di qualsiasi problema e correre ai ripari senza che questo rovini né la nostra, né la sua vita.


SCHEDA TECNICA A CURA DI GIUNTI EDITORE

ORIGINI
Di origine molto antica, è stato creato e selezionato in Cina (era il cane prediletto dai Mandarini), ma è molto amato anche in Olanda e in Inghilterra, tanto che entrambe le nazioni ne hanno reclamato la paternità in base all’ottimo lavoro di selezione svolto fin da tempi remoti; oggi infatti è stata attribuita alla Gran Bretagna. In Italia è stato per molto tempo il compagno fedele delle dame dell’Ottocento. In seguito la razza ha conosciuto momenti difficili, ma oggi è tornata a essere molto apprezzata e abbastanza diffusa.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un vero molosso a tutti gli effetti… ma formato bonsai! Compatto, quadrato, muscoloso, ha testa larga e rotonda, muso quadrato e corto, con rughe larghe e profonde. Occhi molto grandi e sporgenti. Orecchie piccole a forma di rosa (ripiegate indietro a scoprire parte del padiglione) o “a bottone”(con il padiglione che ricade in avanti e la punta che aderisce al cranio); la seconda forma è preferita. Il corpo è corto e raccolto, il torace ampio. Coda ritorta e arricciata strettamente sull’anca: è molto ricercato il doppio giro. Gli arti sono forti e diritti, di media lunghezza. Pelo: corto, morbido e liscio. Colore: a seconda della varietà, argento, albicocca, fulvo o nero. I colori chiari presentano sempre una maschera nera ben definita che ricorda quella di Arlecchino. Taglia: lo standard prevede solo un peso ideale, che è di 6,3-8,1 kg.

ATTITUDINI
È un cagnolino dalla simpatia veramente unica: dolcissimo con tutti, pur amando il padrone più di ogni altra cosa è disposto a grandi scambi di coccole anche con gli estranei. Adora ricevere visite e in generale ha atteggiamenti più “umani” che canini (per esempio ama guardare la televisione, dormire a letto con la testa sul cuscino e così via). Ha un profondo senso dell’umorismo e si diverte a giocare e scherzare anche maliziosamente. Nonostante l’aspetto “burbero”, ha il vero carattere del cane da compagnia, sempre sicuro in ogni occasione.

SALUTE
Il punto debole è costituito dagli occhi, facili ad arrossamenti e infiammazioni: bisogna pulirli ogni giorno. Come tutti i cani a muso schiacciato, inoltre, patisce molto il caldo. Può avere problemi di parto: spesso si rende necessario il taglio cesareo. È piuttosto delicato nella fase della crescita, che va seguita molto attentamente.

DOVE TENERLO
In casa, accanto al padrone: questo è anche l’unico modo per renderlo davvero felice. Poiché non ha bisogno di fare troppa attività fisica, è molto adatto alle persone anziane.

NOTE
Non è delicato come sembra: se tenuto in modo corretto, è un cagnino robusto che si ammala difficilmente. È importante, però, scegliere un cucciolo di ottima genealogia: come avviene con tutti i piccoli molossoidi, se non si seleziona accuratamente è facile il verificarsi di un incremento della taglia, che può portare problemi di salute.

FCI 253 Gruppo 9

Pug, Carlin, Mops, Doguillo

Nazionalità: Gran Bretagna

Sezione: 11 Molossoidi di piccola taglia
Varietà: a) fulvo con maschera nera; b) nero; c) argento; d) albicocca con maschera nera

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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