Bracco italiano

20/10/2014
Bracco italiano
ORIGINI
È una razza antichissima, selezionata principalmente nell’Italia settentrionale: esisteva già nel tardo Medioevo ed era già molto diffusa nel Rinascimento. Brunetto Latini, nel 1260, descrive perfettamente il Bracco italiano biancoarancio. Pare che il suo diretto progenitore sia il Chien d’oysel, cane da ferma che esisteva già ai tempi della Seconda Crociata.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane molto solido, nobile e armonico nelle forme, con corpo agile ad allungato, collo grosso con giogaia, torace ampio e ossatura robusta. La testa è angolosa, con stop poco marcato e assi craniofacciali divergenti. Le labbra sono cadenti. Gli occhi, ovali, hanno un’espressione bonaria. Le orecchie sono lunghe, attaccate piuttosto indietro e poco erettili. Pelo: corto, fitto e lucente. Colore: a seconda della varietà. Biancoarancio: mantello bianco e macchie più o meno grandi di colore arancione o ambra o punteggiato di pallido (melato). Roanomarrone: mantello bianco e macchie più o meno grandi marroni o punteggiato di marrone (roano). Taglia: maschi 58-67 cm; femmine 55-62 cm. Peso ideale 2540 kg, proporzionale all’altezza.

ATTITUDINI
È un cane dal carattere dolce come l’aspetto: buonissimo in casa, dolce con i bambini, che sopporta con infinita pazienza, si “scatena” solo sui terreni di caccia, che percorre al tipico trotto allungato. È un cane da ferma adatto sia ai terreni montuosi sia a quelli pianeggianti: cerca a testa alta e ha una ferma solidissima. In passato, a causa della scarsa selezione sul carattere, ha avuto la nomea di cane testardo e difficile da addestrare: i soggetti odierni, al contrario, sono docilissimi oltre ad avere spiccata intelligenza. Viene usato (piuttosto raramente) anche come cane da compagnia: le poche persone che hanno provato a tenerlo come amico di casa ne sono rimaste entusiaste.

SALUTE
È un cane robustissimo, con una sola pecca: è enormemente vorace e tende a ingrassare se non è alimentato in modo corretto. Difficile però limitare le sue razioni, specie se vive in casa, perché sa fare gli occhi “da morto di fame” più languidi del mondo!

DOVE TENERLO
Può vivere sia in casa sia fuori senza problemi e si adatta a qualsiasi tipo di vita. Deve però correre il più spesso possibile, meglio se in aperta campagna.

NOTE
Rivolgersi solo a un buon allevamento per l’acquisto del cucciolo: i soggetti non selezionati potrebbero rivelarsi molto timidi o testardi. Oggi l’allevamento, specie in Italia, è arrivato a livelli di vera eccellenza sia in bellezza sia in lavoro.

FCI 202 Gruppo 7

Braque italien, Italienischer Vorstehhund, Italian pointing dog, Braco italiano

Nazionalità: Italia

Sezione: 1 Cani da ferma continentali
Sottosezione: 1 Tipo Bracco Varietà: a) biancoarancio; b) roanomarrone

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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