Bovaro del bernese

20/10/2014
Bovaro del bernese
Il Bovaro del bernese è un cane di grossa taglia appartenente alla categoria dei bovari svizzeri, tricolore a pelo lungo, robusto ed agile, con arti vigorosi, originario delle campagne centrali della Svizzera e delle Prealpi Bernesi.
 
In origine cane da guardia, traino e custodia, ha un carattere mansueto e adorabile ed oggi è diventato un cane di utilità e da famiglia.
 
 

Bovaro del bernese: le origini

 
Il Bovaro del bernese è una razza canina che si ritiene essere d'antica origine: è molto probabile che sia uno dei progenitori del Cane di San Bernardo e di qualche altro molosso, tra cui il moderno Rottweiler.
 
L’ipotesi – alimentata dal fatto che un cane dalle sembianze del Bovaro del Bernese compare su vasi decorati risalenti all’epoca romana - è che sia stato introdotto dalle legioni dell’Antica Roma, in Svizzera.
 
Lo si chiamava, all’origine, “Dürrbächler” dal nome della borgata e della locanda di Dürrbäch vicino a Riggisberg nel Cantone di Berna, dove questo bovaro tricolore a pelo lungo era particolarmente diffuso.
L'allevamento della razza inizia nel 1907 da parte di allevatori della regione di Burgdorf, che decisero di selezionare la pura razza di questo bovaro autoctono, fondando il “Club svizzero del Dürrbächler” e fissandone le caratteristiche in un primo standard.
Nel 1910, a Burgdorf, in occasione di una mostra cinofila, i contadini della regione riuscirono già a presentare ben 107 soggetti: da quel momento la razza fu denominata "Bovaro del Bernese".
 
Poiché il Bovaro del bernese è stato selezionato per aiutare i contadini nelle fattorie e nelle montagne svizzere, la sua struttura fisica ed il suo carattere dovevano rispondere a queste esigenze.
Ne è nato un cane robusto, potente e forte (per aiutare nei lavori pesanti), ma al tempo stesso agile (per poter condurre il bestiame, recuperare i capi persi e far la guardia). Il suo utilizzo ne ha formato anche il carattere, poiché, per poter lavorare in stretto contatto con l’uomo, doveva anche essere affidabile, ubbidiente, molto legato al padrone e privo dell’istinto di caccia.
 
Alla fine degli anni '40 sono documentati alcuni incroci con dei Terranova per meglio stabilizzare la razza.
 
Oggi il Bovaro del Bernese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, sia per il suo mantello tricolore dalle pezzature ben suddivise, sia per il suo spirito di adattamento e le sue qualità di cane da famiglia.
 
 
 
Bovaro del bernese, foto di repertorio

 

Bovaro del bernese: aspetto

 
Il Bovaro del bernese è definito dallo Standard: “Cane d’utilità a pelo lungo, tricolore, potente, agile, armonioso, ben proporzionato, con arti robusti e la cui taglia è superiore alla media”.
 
L’ideale a cui fa riferimento lo Standard di razza descrive un equilibrio ben bilanciato fra la struttura e la sostanza, fra l’altezza e il peso, fra l’ossatura robusta, la forza ed il buon movimento.
 
L’altezza al garrese per un Bovaro del bernese maschio è di 64-70 cm (ideale da 66 a 68 cm), per un peso di 55-60 kg; mentre per le femmine l’altezza è di 58-66 cm (ideale da 60 a 63 cm), il peso 45-55 kg.
 
La testa è robusta e piena, senza eccessi, con occhi scuri, palpebre ben aderenti, stop medio, orecchie attaccate alte e, quando il cane è in attenzione, fra le orecchie portate pendenti in avanti si forma una linea superiore piuttosto diritta.
 
Il muso è robusto, diritto, di media lunghezza, e cioè né corto né lungo in proporzione al cranio, con labbra poco sviluppate, pigmentate di nero. La dentatura è completa (42 denti) e la chiusura è a forbice.
 
Il corpo del Bovaro del bernese esprime forza e sostanza, il petto largo e possente e il dorso, anch’esso largo e solido, conferma, con la sua linea diritta ed in armonia con la linea inferiore, i contorni compatti e ben delimitati della figura.
 
La coda non passa di certo inosservata: forte e imponente, è lunga almeno fino ai garretti ed è fornita di un lungo e fitto pelo. Deve essere portata bassa a riposo, ondeggiante appena sopra la linea dorsale, ma con “ondeggiante” si intende in realtà che “spazza in un vortice di gioia tutto quello che si trova alla sua altezza!”.
 
Gli arti devono essere robusti e stabili, diritti e paralleli, ben angolati, dotati di legamenti solidi e di buone fasce muscolari.
 
Il mantello, che lo rende inconfondibile e che è largamente responsabile del suo successo, è caratterizzato da un pelo lungo, brillante, liscio o leggermente ondulato, con fitto sottopelo.
 
L’unico colore ammesso è il tricolore: nero, bruno e bianco. Il colore di base è nero assoluto con macchie fuoco (marrone rosso- scuro) alle guance, sopra gli occhi, sui quattro arti e sotto al petto e con macchie bianche sulla testa, che, verso il tartufo, si allarga ai due lati della canna nasale per disegnare il bianco del muso, sul collo e sul petto, a volte sui piedi e sulla punta della coda.
 

Bovaro del bernese cucciolo, foto di repertorio
 
 

Bovaro del bernese: carattere ed educazione

 
Il Bovaro del bernese è un cane estremamente docile, anche se non manca di esuberanza.
 
È abbastanza diffidente con gli estranei, ma non è mai aggressivo.
 
Cerca molto il contatto fisico con l’uomo, anche se in questo è molto discreto e mai invadente.
 
Si integra bene con tutto il nucleo familiare, ma tendenzialmente si affeziona e obbedisce al massimo a due persone del nucleo familiare che ritiene i "capobranco".
La scelta è indipendentemente dall'età, tanto che molti bovari scelgono come "padroni" dei ragazzini, dai quali non si vorranno mai separare e a cui riserveranno sempre una pura e semplice fedeltà assoluta.
 
Il Bovaro del bernese è un cane molto adatto a stare con i bambini, con i quali è paziente e protettivo; doti che dimostra anche con le persone più anziane e con coloro che sono ritenuti più deboli, tant’è che è uno dei cani più scelti per la Pet Therapy.
 
Si tratta di un cane riflessivo, intelligente ed estremamente responsabile ed è in grado di apprendere piuttosto velocemente ordini anche abbastanza complessi.
 
L'educazione di un cucciolo Bovaro del bernese però non è cosa da poco: dovrete avere tanta pazienza visto che raggiunge la maturità comportamentale solo verso i 18 mesi di età.
Ha bisogno di un'educazione ferma, ma non brutale: quindi siate decisi nello sgridarlo se fa qualcosa di sbagliato, ma senza esagerare.
Il Bovaro del Bernese non dimentica mai nulla e se sarete troppo permissivi quando è cucciolo, si ricorderà la libertà avuta, ignorando i nuovi comandi. Non bisogna quindi lasciarsi intenerire troppo, bensì dar prova di fermezza e costanza nella sua educazione fin dall'inizio.
 
Pur amando i grandi spazi può comunque vivere in un ambiente cittadino a patto di portarlo spesso in parchi o luoghi frequentati da altri animali e da persone, questo per ottenere un cane socievole ed educato alla vita di città.
 
 
Bovaro del bernese seduto, foto di repertorio
 
 

Bovaro del bernese: salute ed alimentazione

 
Il Bovaro del bernese ha una vita media, sfortunatamente, molto breve (circa 7-8 anni).
 
Non è un cane particolarmente delicato, ma va sottoposto regolarmente ad un check up dal veterinario, perché potrebbe sviluppare diversi problemi tra cui displasia all'anca, malattia di Von Willebrand (coagulopatia ereditaria), tumori e patologie gastroenterologiche.
 
Un aspetto importante nella cura del Bovaro del bernese è senz’altro il pelo: è molto folto e tende a formare nodi che non solo sono fastidiosi e gli danno prurito, ma accumulano anche sporcizia. Cercate quindi di spazzolarlo spesso per mantenerlo lucido e pulito.
 
Come tutti i cani con orecchie pendenti avrà bisogno che se ne curi l’igiene con una frequenza settimanale.
 
Il cane adulto non ha particolari problemi alimentari.
Il Bovaro del Bernese è certamente un cane che ha una struttura superiore alla media, ma questo non vuol necessariamente dire che sia costretto ad ingurgitare grandissime quantità di cibo.
 
Ovviamente il tipo di alimentazione dev’essere sempre di altissima qualità ed adeguata all’età e al tipo di attività del cane.
 
Per quanto riguarda il Bovaro del Bernese è decisamente consigliabile non somministrare il pasto in un'unica razione, ma suddividerlo in due dosi, una al mattino e una alla sera, in maniera da evitare pericolose patologie come la torsione di stomaco.
 
 
 
 
 

SCHEDA TECNICA A CURA DI GIUNTI EDITORE:

ORIGINI

Come tutti i molossoidi deriva dal Molosso tibetano adottato dagli antichi Romani e poi diffuso in Europa al seguito delle legioni. Da questo cane si sviluppò il Cane da pastore svizzero definito “cane delle capanne”, assai pesante, che sicuramente è all’origine dei nostri attuali bovari. La storia più recente ha visto la diffusione di tipi leggermente diversi a seconda della regione geografica (da cui ogni razza prende il nome, escluso il Grande bovaro svizzero che deve invece il suo nome al professor Albert Heim).


ATTITUDINI
 

Come tutti i molossoidi deriva dal Molosso tibetano adottato dagli antichi Romani e poi diffuso in Europa al seguito delle legioni. Da questo cane si sviluppò il Cane da pastore svizzero definito “cane delle capanne”, assai pesante, che sicuramente è all’origine dei nostri attuali bovari. La storia più recente ha visto la diffusione di tipi leggermente diversi a seconda della regione geografica (da cui ogni razza prende il nome, escluso il Grande bovaro svizzero che deve invece il suo nome al professor Albert Heim).


ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane di taglia medio-grande, armonioso e ben proporzionato, unico tra i Bovari svizzeri ad avere pelo semilungo (causa principale della sua grande popolarità). La testa è corta e massiccia, gli occhi scuri, con sguardo vivace. Le orecchie, a forma di “V”, ricadono ai lati del cranio. Gli arti, robusti e muscolosi, sono in perfetto appiombo. La coda è naturalmente cadente, ricoperta di peli lunghi. Pelo: semilungo. Colore: nero-focato con macchie bianche al petto, sulla testa e sui piedi. Taglia: maschi 64-70 cm (ideale 66-68cm); femmine 58-66 cm (ideale 60- 63 cm).

ATTITUDINI
Tutti i Bovari svizzeri sono stati chiamati così solo per comodità, ma in realtà sono stati utilizzati per usi molteplici, dalla condotta delle mandrie alla guardia della casa e al traino. Oggi, specie nel loro paese, sono usati anche come cani guida per non vedenti e come cani per la protezione civile: per questo sono classificati tra i cani da utilità anziché insieme ai Pastori e agli altri Bovari. Il carattere è piuttosto forte ma tranquillo, mai inutilmente aggressivo, molto amabile. Se non devono svolgere la funzione di guardiani (per la quale sono molto portati), sono amichevoli con tutti. Hanno un istinto predatorio assai limitato: probabilmente i contadini svizzeri selezionavano solo cani che non attaccassero galline, gatti e conigli.

SALUTE
È un cane di eccezionale robustezza e rusticità.

DOVE TENERLO
Può vivere anche in casa, ma l’ideale è che abbia a disposizione ampi spazi.

NOTE
Nonostante sia il più “bello” esteticamente, non è il più docile dei Bovari svizzeri.

FCI 45 Gruppo 2

Berner Sennenhund, Bouvier bernois, Bernese mountain dog, Perro boyero de montaña bernés

Nazionalità: Svizzera

Sezione: 3 Bovari svizzeri

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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