Basenji

20/10/2014
Basenji
ORIGINI
Le prime tracce della razza si trovano su tombe e graffiti di cinquemila anni fa. Fu introdotto in Europa nel 1934. Le tribù africane lo adoravano e lo utilizzavano nelle foreste come cane guida. Alcuni studiosi sostengono che sia il progenitore dei Terrier.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane di piccola taglia, mesomorfo e mesocefalo, di giuste proporzioni, solido e di muscolatura asciutta. La testa è di larghezza media, non grossolana e ben cesellata. Quando raddrizza le orecchie si formano delle rughe sulla parte anteriore del capo, facendo assumere al cane il caratteristico aspetto “stupito”. La coda, attaccata alta, forma uno o due anelli. Pelo: corto e setoso. Colore: sauro con macchie bianche ed estremità della coda bianca. Si riscontrano parimenti dei soggetti bianconeri, bianconero fuoco. Il sauro è talvolta molto scuro in virtù di una pigmentazione nera molto accentuata; in tal caso le macchie bianche sono molto piccole. Taglia: 43 cm per i maschi, 40 cm per le femmine.

ATTITUDINI
Utilizzato per molti secoli per seguire le piste e per segnalare la presenza di prede o di animali feroci nelle vicinanze, era impiegato anche per la caccia alla piccola selvaggina. È un cane pulitissimo, che non sporca assolutamente in casa e si pulisce meticolosamente come un gatto. Può essere diffidente con gli estranei, mentre è molto amichevole e socievole con la famiglia ed è adatto anche ai bambini. È però un cane primitivo, necessita quindi di moltissimo movimento. Non è molto docile e se sente una traccia tende a non rispondere al richiamo.

SALUTE
Grazie anche alle sue origini, ha vissuto per millenni cacciando in mezzo a foreste e praterie africane, è un cane molto robusto e con meno problemi di altre razze più conosciute e diffuse. Qualche problema può derivare semmai dalla stretta consanguineità, visto il ridotto numero di esemplari di origine.

DOVE TENERLO
In appartamento è pulitissimo e non dà problemi, ma ha un forte bisogno di spazio e di muoversi liberamente. Non sopporta la solitudine e ama stare al sole.

NOTE
È famoso per essere “il cane che non abbaia”: in realtà emette vocalizzi anche molto acuti, che ricordano un po’ lo jodel tirolese.

FCI 43 Gruppo 5

Nazionalità: Regioni dell’Africa centrale e Gran Bretagna

Sezione: 6 Tipo primitivo

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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