Australian shepherd

20/10/2014
Australian shepherd
L’Australian shepherd o cane da pastore australiano è in realtà una razza canina statunitense riconosciuta dalla FCI, conosciuta anche con il soprannome di Aussie.
 
L’Australian shepherd è un ottimo cane da lavoro, particolarmente apprezzato per come conduce greggi, ma si rivela anche un buon cane da appartamento di taglia media.
 
Sebbene il suo fascino derivi dal fatto che ogni soggetto è unico per quel che riguarda il colore e le pezzature, le sue qualità non sono solo estetiche. L’aspetto influisce solo in minima parte nella vita con questi cani.
La vera bellezza degli Australian Shepherd: si manifesta nel loro carattere adorabile e nella loro insuperabile devozione alla propria famiglia.
 
 

Australian shepherd: le origini

 
Le origini dell’Australian shepherd sono tutte americane: il nome “australiano” gli fu attribuito per associazione con i Cani da pastore giunti dall’Australia negli Stati Uniti nel XIX secolo, ma la razza nasce e si sviluppa negli Stati Uniti.
 
Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento gli antenati di questo cane arrivarono negli Stati Uniti occidentali: tra essi c’erano il cane "Pastor vasco" (Euskal artzain txakurra) portato negli States dai baschi e lo Smithfield, una razza non riconosciuta che pare derivi da un miscuglio di razze creato da pastori australiani.
 
Da questi incroci si ottennero i primi esemplari che, poiché erano piccoli, vennero battezzati “little blue dogs” e conquistarono molti allevatori locali che decisero di dedicarsi al loro allevamento selezionando e affinando la tipologia fino ad ottenere quella che diventerà ufficialmente la razza Australian shepherd.
 
Dopo la seconda Guerra Mondiale acquisì abbastanza fama da diventare il cane da guardia di terreni e allevamenti nelle vaste praterie americane, grazie alla sua indole versatile e facile da educare. Gli allevatori di bestiame perseverarono nello sviluppo della razza, mantenendone la versatilità, l’acuta intelligenza, il forte istinto da pastore e l’aspetto attraente che avevano ammirato fin dall’inizio.
 
Nel 1957 viene fondata in Arizona l'A.S.C.A. (Australian Shepherd Club of America) e nel 1976 è adottato uno standard unificato.
 
 
 
Australian shepherd, foto di repertorio
 
 

Australian shepherd: aspetto

 
Secondo lo Standard, l’Australian shepherd, è un cane ben proporzionato, leggermente più lungo che alto, di media costruzione e ossatura, con mantello dai colori che offrono varietà e individualità. E’ attento e vivace, flessuoso e agile, solido e muscoloso senza goffaggine. Ha un pelo di moderata lunghezza e ruvidità”.
 
L’Australian shepherd è considerato un cane di taglia media: i maschi misurano 51-58 cm di altezza al garrese, per un peso di 25-32 Kg, mentre le femmine 46-53 cm di altezza al garrese, per un peso di 16-25 Kg.
 
La testa è nettamente delineata, forte e asciutta. Nelle sue dimensioni deve essere proporzionata al corpo. La sommità del cranio è da piatta a leggermente arcuata: lunghezza e larghezza sono uguali. Lo stop è moderato e ben definito.
Il muso può essere uguale in lunghezza o leggermente più corto del cranio.
 
Gli occhi sono a forma di mandorla e non sono sporgenti né infossati, dall’espressione attenta e intelligente, pronta e piena di zelo, ma amichevole. I colori possono essere: marrone, blu, ambra o qualsiasi variante o combinazione dei menzionati colori, incluse punteggiature e marmorizzazioni.
 
Le orecchie sono triangolari e ben aderenti, non dritte.
 
Il collo è forte, di lunghezza moderata, leggermente arcuato nella linea superiore, ben inserito nelle spalle.
 
Il corpo è ben proporzionato forte e resistente, con una muscolatura buona ma non esagerata.
 
L'Australian shepherd può nascere con una coda lunga 10 cm, in questo caso l'esemplare è detto NBT. In passato, in caso di cuccioli che alla nascita presentavano una coda di lunghezza superiore, si procedeva all'amputazione; oggi il taglio della coda è severamente vietato dalla legge in diversi paesi.
 
Il pelo è di media tessitura, da diritto a ondulato, resistente alle intemperie e di media lunghezza. Il sottopelo varia in quantità a seconda del clima. Il pelo è corto e liscio sulla testa, orecchi, parte anteriore degli arti e sotto i garretti.
 
I colori ammessi sono: blue-merle, nero, red-merle, rosso; tutti con o senza macchie bianche e/o focature, senza ordine di preferenza. Il collare bianco non va oltre il garrese.
Il bianco è ammesso sul collo (collare intero o parziale), petto, arti, parti inferiori del muso, lista sulla testa e può estendersi, a partire dalla regione inferiore, su fino a 10 cm, misurando da una linea orizzontale che passa dal gomito.
Il bianco sulla testa non deve predominare, e gli occhi devono essere completamente circondati da colore e pigmento.
 
 

Australian shepherd cucciolo, foto di repertorio

 

Australian shepherd: carattere ed educazione

 
L’Australian shepherd è un cane da lavoro intelligente, dal forte istinto da pastore e da guardiano.
 
E’ un compagno leale, ha buon carattere, molto equilibrato, e raramente è rissoso.
 
Non prova il minimo interesse per le persone che non conosce, alle quali resta indifferente, ma non è mai aggressivo senza motivo.
 
Con gli altri cani va quasi sempre d’accordo, mentre con i gatti che non conosce ha un forte istinto predatorio, ma con quelli di casa, che può considerare “membri del suo branco” o “bestiame da difendere e proteggere”, può diventare amico per la pelle.
 
Con i bambini è dolcissimo e li considera come “membri del branco da proteggere”.
 
L’Australian shepherd è un cane che ha bisogno di compagnia ogni minuto della sua vita: non è un cane indipendente, per questo non è assolutamente il tipo di cane che si può lasciare molte ore al giorno da solo in appartamento.
 
L’Australian shepherd è un cane da lavoro nel senso più pieno e completo della parola: ha bisogno di lavorare, di impegnare fisico e mente.
 
E’ un concentrato di energie e di vitalità e se può sfogarle, tutto fila per il verso giusto. Se invece non lo tenete occupato, troverà il modo di sfogare le sue energie in maniera distruttiva.
 
Per questo motivo ha la necessità di avere un proprietario responsabile che abbia voglia di spendere tempo ed energie per soddisfare le grandi necessità di attività mentale e fisica tipiche della razza.
 
Gli Australian shepherd adeguatamente stimolati possono essere cani molto gratificati anche con solo una regolare camminata giornaliera, qualche corsa o un attivo gioco al riporto settimanale.
 
Il suo forte istinto predatorio è ciò che fa di un Australian shepherd un cane motivato sulla pallina e un instancabile giocatore di frisbee.
 
La socializzazione e l’addestramento sono un dovere se desiderate avere un cane che sia in grado di gestire bene svariate situazioni, che sia in grado di incontrare persone nuove, di viaggiare, di interagire con altri cani e che sia capace di adattarsi ai molti cambiamenti che gli capiteranno regolarmente durante la sua vita con gli uomini.
 
Gli Australian shepherd sono cani intelligenti che imparano l'obbedienza di base velocemente, ma sono anche conosciuti per la loro abilità di pensare in maniera indipendente e prendere le proprie decisioni.
 
Questi cani non vedono "limiti" nell'ambiente che li circonda, ma solo "opportunità". I proprietari di un Australian shepherd devono assolutamente insegnare i limiti, prima che lui si prenda le "opportunità".
 
L’Australian shepherd necessita che il proprietario sia per lui un leader forte per aiutarlo ad essere rilassato e sicuro di sé.
Se la guida da parte del proprietario viene a mancare, da bravo cane da pastore, l’Australian shepherd penserà di doversi far carico del proprio branco umano e questo finirà per farne un cane stressato, che potrebbe arrivare a "dominare" i membri umani della famiglia, arrivando a manifestare un comportamento incontrollabile e a volte eccessiva ed immotivata aggressività.
 
 
 
 
 

Australian shepherd: salute ed alimentazione

 
Gli Australian shepherd hanno un'aspettativa di vita media intorno ai 13–15 anni.
Il corredo genetico degli Australian shepherd è molto complesso e può portare a una serie di complicazioni e problemi su cui informarsi può fare la differenza, in casi di emergenza, tra la vita e la morte del proprio cane.
 
Il merle è quella particolare colorazione a macchie, nera e grigia o fegato e camoscio, che contraddistingue il pastore australiano ed è quella che piace di più, ma è importante sapere che non si devono accoppiare due Australian shepherd color merle, perché nascono cani bianchi che con altissima probabilità saranno anche ciechi, sordi o entrambe le cose.
 
Inoltre molti Australian shepherd sono colpiti da un’anomalia genetica chiamata MDR1 e risultano sensibili ai principi attivi di parecchi medicinali: le reazioni avverse sono gravi e possono portare alla morte l'animale. Attualmente è possibile effettuare un test genetico per determinare se un soggetto sia o meno affetto da mutazione del gene MDR1 e non correre rischi facilmente evitabili.
 
Altre malattie cui può andare incontro sono la displasia dell’anca, del gomito e l’oculopatia, che si manifesta con cataratte, che possono danneggiare notevolmente la vista e portare nei casi più gravi la completa cecità.
La patologia si sviluppa in tempi molto lenti, concedendo al cane il tempo di abituarsi al suo nuovo stato.
 
Inoltre superati i tre anni di vita, in alcuni soggetti, potrebbe insorgere l’epilessia.
 
In generale l’Australian shepherd è un cane rustico, forte, che non richiede particolari cure. È sufficiente avere qualche semplice attenzione per il mantello e la salute in genere.
 
Gli Australian Shepherd fanno la muta, “cambiano il mantello” almeno due volte l’anno e perdono il sottopelo in continuazione. Hanno una pelliccia che può essere sistemata con più o meno un paio di spazzolate alla settimana, ma troverete lo stesso un bel po’ di pelo sui mobili, sulla tappezzeria della macchina, sui vestiti e sul pavimento, non importa quanto spesso li toelettiate.
 
Il tipo di alimentazione, che sia industriale o casalinga, dev’essere sempre di alta qualità ed adeguata all’età e al tipo di attività del cane.
 
 

SCHEDA TECNICA A CURA DI GIUNTI EDITORE:

ORIGINI
Benché esistano numerose teorie sull’origine dell’Australian shepherd, la razza si è sviluppata esclusivamente negli Stati Uniti. Il nome di “australiano” gli fu attribuito per associazione con i Cani da pastore giunti dall’Australia negli Stati Uniti nel XIX secolo.

ASPETTO E CARATTERISTICHE
È un cane ben proporzionato, leggermente più lungo che alto, di taglia e ossatura media, di costituzione solida e muscolosa senza pesantezza. Gli occhi, a mandorla, possono essere di colore marrone, blu, ambra e/o qualsiasi combinazione di questi colori. Le orecchie sono triangolari, attaccate alte sulla testa, con padiglione di dimensioni moderate. Quando il cane è attento, si ripiegano verso l’avanti sul fianco. La coda è dritta, naturalmente corta o accorciata, di lunghezza non superiore a 10 cm. Pelo: di tessitura e lunghezza medie, è dritto o leggermente ondulato, resistente alle intemperie. Il sottopelo varia di quantità a seconda delle stagioni. Colore: blumerle, nero, rossomerle, rosso, con o senza macchie bianche, con o senza macchie focate. Taglia: la misura preferita è di 51-58 cm nel maschio; 46-53 cm nella femmina.

ATTITUDINI
È un cane da lavoro intelligente, dotato di un istinto pronunciato per la condotta e la guardia del gregge. Di temperamento stabile, è naturalmente buono, raramente litigioso. È un ottimo cane da compagnia, adatto a moltissimi lavori e sport.

NOTE
La sua grande popolarità negli Stati Uniti è dovuta al successo dell’equitazione di stile western, avendo gli spettatori imparato a conoscerlo tramite i rodei, i concorsi ippici, i film e gli spettacoli televisivi. In Europa comincia a diffondersi in questi anni.

FCI 342 Gruppo 1

Berger australien, Australischer Schäferhund, Perro de pastor australiano, Pastore australiano

Nazionalità: Stati Uniti

Sezione: 1 Cani da pastore

RIPRODUZIONE RISERVATA

Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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