Tipi di alimentazione

02/12/2014
Tipi di alimentazione

L’alimentazione del cane

L’alimentazione del cane può basarsi su cibi di tipo casalingo o industriale, sta al padrone decidere quale tipo sia preferibile per il proprio cane in base a svariati fattori.

L’alimentazione casalinga del cane

Gli alimenti base dell’alimentazione casalinga del cane sono semplici da trovare: carne, pesce, cereali, legumi, olio, lievito di birra e integratori minerali.

Carne e pesce 

Gli ipermercati propongono sugli scaffali carne definita “per animali”, la cui qualità però è variabile (spesso è troppo grassa, oppure è composta da tessuti di scarso valore alimentare).
 
Per il vostro amico a 4 zampe sarà meglio acquistare carne magra, evitando la carne grassa ricca di tendini e aponeurosi (che contengono collagene, una sostanza difficile da digerire), come il cuore del bue o il manzo, che però costano un po’ di più.
 
Il cavallo fornisce la carne più proteica, al contrario del maiale. Il pollame non offre necessariamente una carne meno grassa, ma ben digeribile e di solito più economica di quella bovina.
 
La carne di agnello è riservata ai cani che soffrono di allergie alimentari.
 
La carne deve essere fresca o scongelata e conservata a temperature tra 0 °C e 4 °C. Ovviamente devono essere scartati tutti i pezzi che emanano un odore di rancido, segno di un principio di ossidazione dei grassi. La carne deve essere tagliata a pezzi (anziché tritata) e somministrata cruda o eventualmente appena scottata in acqua bollente (la cottura è senz’altro igienica, ma più è prolungata più fa perdere alle proteine parte del loro valore nutritivo).ù

Una valida alternativa alla carne è il pesce, che deve essere somministrato cotto e senza lische.

Cereali 

I cereali che fanno parte della dieta del cane si contano sulle dita di una mano: riso o grano (più derivati, pasta o semola), oppure patate e sottoprodotti di panetteria (pane biscottato, pane secco). Per i cereali è necessaria una cottura prolungata per consentire la digestione dell’amido. Si può guadagnare un po’ di tempo optando per i fiocchi di cereali (attenzione, non si tratta di muesli per cani) che, dopo essere stati reidratati, verranno mescolati con carne e verdure.

Verdure

Per quanto riguarda le verdure, si dà la preferenza alle carote, zucca, zucchine, piselli e fagiolini: somministrati cotti, apportano fibre e vitamine, oltre a facilitare il transito digestivo. È noto inoltre l’effetto regolatore delle carote in caso di diarrea e della verdura fresca in caso di costipazione.

Olio

La dose di lipidi sarà assicurata da olio di girasole o di olio di oliva versato nella porzione: un cucchiaio da tavola per i cani di grossa taglia, un cucchiaino per i cani di taglia piccola.

Integratori 

Per completare la dieta casalinga dei cani bisogna menzionare anche gli integratori. Generalmente in polvere o in pastiglie, gli integratori minerali e vitaminici sono necessari per ottimizzare l’apporto energetico fornito da proteine, zuccheri e grassi. Quest’ultima, pur elaborata con il massimo scrupolo, non può fornire, al momento del consumo, un apporto ottimale di minerali e vitamine a causa di una loro perdita durante la cottura o per la progressiva e inevitabile ossidazione delle sostanze nutritive.
Alcuni prodotti soddisfano una particolare necessità fisiologica (integratori pre e post parto), di crescita (cuccioli e cani giovani), di mantenimento (cani di una certa età), oppure sono finalizzati a uno scopo (cani sportivi = prestazioni; cani da esibizione = salute e qualità del pelo).
Occorre rispettare le basilari norme igieniche durante la preparazione del pasto del cane e la successiva conservazione. È sufficiente conservarlo in frigorifero e intiepidirlo al momento di somministrarlo al cane. Il cibo preparato non andrebbe lasciato a disposizione del cane per più di 30 minuti, per evitare alterazioni batteriche o fungine.

Gli integratori alimentari
Integratore Soggetti cui è indicato
Vitamine e sali minerali Soggetti che seguono diete casalinghe, femmine in allattamento, cani da caccia o da lavoro, cani pigri o sedentari
Vitamina A e E Cuccioli
Calcio Cuccioli
Zinco Cuccioli, femmine in allattamento, femmine in gravidanza
Fermenti lattici Soggetti in trattamento antibiotico o chemioterapico, soggetti necessitanti di regolazione delle funzioni intestinali, cuccioli
Acidi omega 3 e omega 6 Soggetti che presentano: dermatiti e alopecia; pelo opaco e secco; cattivo assorbimento; sofferenza delle vie biliari e del fegato
Fonte: www.villaggiodellasalute.com

L’alimentazione industriale del cane

Gli alimenti industriali per cani hanno conosciuto un progressivo apprezzamento. Alla base c’è una maggiore attenzione ai bisogni dell’animale, ormai considerato a tutti gli effetti un membro della famiglia. Si punta così alla ricerca di cibi tanto appetibili quanto digeribili, equilibrati dal punto di vista nutrizionale, mirati alle esigenze specifiche (età, attività, possibili allergie ecc.). Certamente uno dei fattori premianti alla scelta dei cibi industriali è proprio la comodità di poter contare immediatamente su un prodotto pronto all’uso.

Cibo umido o secco per cani?

In commercio vi sono diversi tipi di alimenti per cani suddivisi in tre categorie:
  • secco,
  • umido,
  • semiumido.
La differenza tra secco, umido e semiumido riguarda essenzialmente la percentuale di umidità del prodotto. Per quanto riguarda gli alimenti umidi, sono caratterizzati da un’elevata percentuale di umidità: dal 70 all’80%. Dopo la macinazione, gli ingredienti sono pesati e amalgamati: gli eventuali additivi sono poi aggiunti per garantire la conservabilità fino a che non sono aperti. Il composto ottenuto viene poi sterilizzato in scatole e vaschette di vario formato.
Gli alimenti semiumidi sono invece caratterizzati da una percentuale più bassa di umidità, tra il 15 e il 40%, ma incontrano meno il favore dei consumatori rispetto a quelli umidi.
Negli alimenti secchi la percentuale di umidità è inferiore al 10%. Gli ingredienti (carni, farine, cereali, additivi) vengono pesati, mischiati e sottoposti a cottura specifica (detta a estrusione: si tratta di una cottura a pressione della durata di 10 secondi, che permette la cottura completa dell’amido aumentando così la sua digeribilità). Il processo di fabbricazione prosegue con l’essiccazione, il raffreddamento e il rivestimento della superficie con grassi e vitamine. Le fasi successive sono costituite dal confezionamento e dalla spedizione ai vari distributori.

Sulla preferenza tra uno o l’altro di questi tipi di cibi pesano vari fattori, il primo dei quali è di natura economica: gli alimenti umidi presentano una percentuale di acqua decisamente maggiore rispetto a quelli secchi perciò, per ottenere lo stesso livello nutrizionale dei cibi secchi quelli umidi vanno forniti in quantità maggiore. Nel caso di cani di taglia media, grande e gigante ciò può creare non solo banali problemi di “stoccaggio” di grandi volumi di cibo in casa, ma può determinare l’insorgenza di problemi di salute quali la maggiore incidenza della patologia della dilatazione/torsione gastrica dovuta alla necessità di ingerire un maggior quantitativo di cibo. Il cibo secco è studiato per soddisfare in maniera mirata le più diverse esigenze, dal cucciolo al cane anziano, senza bisogno di aggiungere integratori nella dieta. Inoltre giova ai denti, svolgendo un’azione preventiva antiplacca e tartaro. Per finire, poi, il cibo secco può rimanere nella ciotola senza particolari problemi anche una giornata intera, quello umido deve essere tolto entro mezz’ora per evitare fermentazioni o alterazioni batteriche o fungine.

Dalla parte degli alimenti umidi si può segnalare innanzitutto il contenuto inferiore di additivi chimici e coloranti, una minore percentuale di carboidrati e maggiore in termini di proteine e grassi, elementi particolarmente utili nella dieta canina altamente digeribile. Inoltre la loro significativa percentuale di acqua li rende maggiormente digeribili e preferibili per un più corretto funzionamento renale. Ultima considerazione: il cibo umido è solitamente preferito a quello secco dai cani in virtù della sua consistenza morbida. Se si è indecisi è preferibile chiedere un consiglio al proprio veterinario che potrà indirizzare meglio, tenendo conto anche del tipo di cane, del suo stato di salute e dell’attività fisica da lui svolta.

L’etichettatura nell’alimentazione industriale del cane (h2)

L’etichetta permette al lettore (non necessariamente già consumatore) di conoscere i dati essenziali riguardo al prodotto. Il consumatore si trova però in presenza di informazioni che, di fatto, non sempre gli “dicono” molto: sarebbe, infatti, preferibile leggere chiarimenti sulla composizione del prodotto, conoscere le virtù dei vari ingredienti, assicurarsi che l’alimento prescelto sia adatto al tipo di cane che possiede, sapere dove potrà fare scorta durante i periodi di ferie ecc. La maggior parte delle ditte produttrici si serve di tutti i media per comunicare e informare: linee telefoniche, pagine telematiche e siti web. Inoltre, periodicamente vengono pubblicati bollettini di informazione rivolti sia al pubblico sia agli specialisti del settore (fornitori, veterinari).

Gli ingredienti sono elencati sull’etichetta per legge in ordine decrescente in base al peso. Occorre considerare però che alcuni ingredienti, come la carne, contengono una percentuale di acqua differente se viene utilizzata disidratata oppure fresca: ne deriverà quindi un diverso apporto proteico. Se poi nella stessa composizione troviamo più di un cereale o lo stesso cereale presente in più parti (per esempio: granoturco macinato, farina di granoturco, farina di glutine di granoturco) sarà il caso di pensare che la percentuale sul totale del granoturco in particolare e dei cereali in generale sia decisamente più elevata di quella della carne.

Sull’etichetta sono indicati:
  • Denominazione del prodotto: alimento completo o integratore, importante dettaglio che indica se il cibo può essere somministrato senza aggiunte, oppure che deve essere unito ad altri alimenti.
  • Specie a cui è destinato: l’alimento è destinato al cane o al gatto? Le due specie hanno esigenze alimentari diverse e la composizione del cibo cambia.
  • Composizione del prodotto: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente secondo quanto prescrive la legge, ma non tutti vengono citati. Oltre agli ingredienti sono segnati i tenori analitici, ossia la quantità percentuale dei nutrienti e delle sostanze presenti: umidità (quantità di acqua presente nell’alimento), proteine gregge, grassi greggi, ceneri gregge (sostanze inorganiche, ossia minerali, prodotte dall’incenerimento delle sostanze organiche), cellulosa (quantità di materiale non digeribile, ma importante per la flora batterica presente nel canale digerente del cane e come fattore anti stipsi), minerali e vitamine.
  • Limite di scadenza: vengono indicati la data di scadenza, la data e il luogo di fabbricazione.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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