Il processo digestivo

02/12/2014
Il processo digestivo

Fonti alimentari del cane 

Il cane ha fabbisogni alimentari più complessi di quanto si possa pensare: esso infatti non è esclusivamente carnivoro ma va considerato un onnivoro opportunista. Ciò vuol dire che per soddisfare le sue esigenze può attingere a svariate fonti alimentari.

Dagli alimenti – e dall’acqua – attinge tutte le sostanze indispensabili per il suo metabolismo e per le sue funzioni vitali quotidiane. E ciò avviene attraverso la digestione.

La digestione del cane consiste in un insieme di azioni chimiche e meccaniche, sotto controllo neuro-ormonale, che hanno lo scopo di rendere assimilabili gli alimenti, scomponendoli in parti abbastanza piccole da essere utilizzate.

A trasformare le sostanze complesse (alimenti) in elementi nutritivi (denominati protidi, glucidi e lipidi, minerali e vitamine) ci pensa il tubo digerente.
Esso si articola in varie parti responsabili ognuna di una fase determinante del processo digestivo: ingestione, digestione, espulsione.

Alla ingestione ci pensano la bocca (denti, lingua, ghiandole salivari), la faringe e l’esofago.
Il cane mangia servendosi soprattutto degli incisivi, eventualmente strappa i pezzi più grossi con l’aiuto dei canini.
La deglutizione è rapida, poiché il cane non mastica molto. Inoltre nella saliva del cane, a differenza di quella umana, manca un enzima (la ptialina) utile per la prima fase di demolizione degli amidi, contenuti per esempio in pasta e riso: ecco perché è fondamentale cuocere a lungo i cibi ricchi di amido!
Attraverso l’esofago, gli alimenti giungono nello stomaco dove si mescolano ai succhi gastrici, composti essenzialmente da acido cloridrico ed enzimi.

Nello stomaco del cane (più ampio di quello umano e in grado di produrre una quantità maggiore di acido cloridrico, particolarmente utile per digerire la carne, principale fonte di proteine) avviene così una significativa parte della digestione, di tipo meccanico e chimico.

La fase meccanica è legata alla contrazione dei muscoli dello stomaco che mescolano gli alimenti con l’acido cloridrico e la pepsina; la combinazione di queste due sostanze è parte essenziale della fase chimica della digestione.
Così trattato dal fisico del cane, il bolo alimentare (in bocca) diventa una specie di poltiglia definita chimo, che viene spinto nell’intestino dove subisce il resto della digestione chimica grazie a secrezioni del pancreas e del fegato, due grosse ghiandole.

Il pancreas produce enzimi (proteasi, amilasi, lipasi rispettivamente responsabili della riduzione di proteine, glucidi e lipidi in sostanze più facilmente assimilabili e in grado così di essere assorbite e di entrare in circolo) e succo pancreatico, che tampona l’acidità gastrica; il fegato invece produce bile, liquido che entra in gioco con i suoi sali biliari nella digestione dei lipidi.

Nell’intestino crasso del nostro amico a 4 zampe, formato da cieco, colon e retto, avviene l’assorbimento degli ultimi nutrienti e dell’acqua, mentre gli enzimi prodotti dalla flora batterica qui presente demoliscono le proteine e i glucidi non ancora digeriti e assimilati.

La flora batterica è molto sensibile alle variazioni dei nutrienti, ecco perché occorre cambiare lentamente la dieta del cane: in questo modo si evita la distruzione della flora e la comparsa di diarrea.
Cieco e colon sono attivi anche nel processo di formazione, immagazzinamento ed evacuazione delle feci, che si accumulano nel retto fino a stimolare l’impulso alla defecazione, che può manifestarsi circa 24 ore dopo l’assunzione del cibo.

Il processo digestivo in un cane è particolarmente lungo, superiore alle otto ore: per questo è importante che negli esemplari adulti siano somministrati i due pasti al mattino e alla sera.

Digestione: uomo e cane a confronto 

 
Peso medio adulto 1-10 kg 45-90 kg 60-80 kg
Presenza di enzimi digestivi nella saliva No No
Peso relativo del tubo digerente in rapporto al peso corporeo 7% 2,7% 10-11%
Acido cloridrico nello stomaco 6 volte più dell’uomo 6 volte più dell’uomo 1
Lunghezza intestino/corpo x7 x6 x10
Fonte: Aniwa

L’importanza del fegato nel cane 

Tra i vari organi citati, il fegato riveste un’importanza fondamentale nella digestione del cane, tanto che quando quest’organo patisce una disfunzione, le conseguenze per l’intero organismo sono notevoli.
  • Ricco di enzimi, secerne i succhi biliari (che attivano la lipasi pancreatica, elemento interessato nella digestione).
  • Interviene nel metabolismo glucidico, lipidico e proteico (amminoacidi).
  • Gioca un ruolo fondamentale nella regolazione del flusso sanguigno, del tasso plasmatico degli amminoacidi, della glicemia, della sideremia, dei flussi lipidici, delle vitamine, della maggior parte degli ormoni; nell’immagazzinamento delle vitamine e degli oligoelementi.
  • Sintetizza l’urea, il colesterolo, le proteine plasmatiche, gli amminoacidi.
  • Controlla l’uropoiesi, senza la quale sarebbe impossibile la disintossicazione ammoniacale.

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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