Corretto stile di vita

02/12/2014
Corretto stile di vita

Il corretto stile di vita del cane

Come l’uomo, anche il cane ha bisogno di condurre uno stile di vita sano per assicurarsi un’esistenza lunga, energetica e salutare. Ecco alcune regole da osservare per il bene del vostro amico a quattro zampe.

Il moto e il riposo

Il cane ama muoversi e tra le varie attività motorie la passeggiata è quella più frequente. Passeggiare col cane all’aria aperta farà bene a lui, per la sua salute e per una crescita equilibrata, ma anche a voi. Non solo: la passeggiata è ottima nel consolidare il rapporto tra cane e padrone. Il cane dovrebbe uscire almeno tre volte al giorno per espletare i suoi bisogni fisiologici e per stabilire contatti sociali.
Il moto mette in azione i muscoli, concorre al perfetto funzionamento degli organi digestivi, stimola l’attività dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Se è ben dosato, il movimento influisce utilmente sulle forze e sull’intelligenza del cucciolone abituandolo gradualmente all’ubbidienza e alla docilità.
Il moto poi è fondamentale perché il cane non impigrisca e che non diventi obeso. L’importante è evitare sforzi eccessivi, che inducono spossatezza, avversione alla fatica e logorano le articolazioni e predispongono, specie in alcune razze da lavoro, ad affezioni scheletriche croniche. Insomma: si deve fare attenzione affinché l’esercizio sia sempre proporzionato all’età e alle condizioni generali del cane.
Il momento iniziale della passeggiata sarà dedicato ai suoi bisogni fisiologici poi, se possibile, sarebbe opportuno lasciarlo libero, senza guinzaglio. L’ideale è un’uscita in campagna o in aree dei parchi destinate a lasciare il cane in piena libertà.
Ma la passeggiata non è solo un momento di sfogo e per riassaporare la piena indipendenza: rappresenta una vera “palestra” di vita sociale, in cui scoprire o approfondire i rapporti con altri consimili e altri animali. Si è detto poi che la passeggiata è un momento importante tra cane e padrone. Quindi in questa circostanza tra noi e lui potremmo dare vita al momento del gioco all’aperto evitando di eccitarlo più del dovuto e dargli da mangiare durante l’attività fisica. La prima regola è bene tenerla in considerazione in quanto il cane manterrà lo stato di eccitazione anche al suo rientro a casa dove vorrà sfogarsi contro oggetti che possono essere morsi, come le pantofole, il divano o altro. Il cibo, invece, è buona norma somministrarglielo al termine dell’attività.
Come il moto, anche il riposo è fondamentale per il cane, indispensabile al recupero delle forze, ma la quiete assoluta, se protratta, nuoce assai più dell’esercizio. I cani che non vengono mai fatti uscire diventano obesi, torpidi, lenti e sono maggiormente soggetti a diverse patologie: l’equilibrio psicofisico dei cani che sono costretti a passare giorni e giorni a riposo forzato in casa, in canile, o peggio alla catena si altera presto.
Solitamente il cane dorme tanto, mediamente mezza giornata, qualche ora in più quando è cucciolo. Vale quindi la pena di predisporre la cuccia in un posto abbastanza tranquillo, in un’area dove si possa sentire al sicuro, il più possibile lontano dalla porta d’ingresso e da zone di passaggio, in una zona fresca d’estate e riparata dalle intemperie in inverno.

Il sonno del cane

Il sonno del cane si divide in due tipi: il sonno della mente e il sonno del corpo. Il primo, detto anche a onde lente, è quello più profondo: quando il cane è in questo stato appare decisamente rilassato, può capitare che russi o che sia posizionato a pancia in su. In questa fase evitate di svegliarlo: potrebbe reagire male, anche mordendo. È una regola questa da ricordarsi bene specie se in casa vi sono bambini piccoli.
 Il secondo tipo di sonno è detto sonno del corpo o sonno paradosso. In questa fase il cane può contrarre gli arti, il muso, emettere uggiolii, si osserva quello che viene chiamato REM (Rapid Eye Movement) ossia rapidi movimenti oculari, proprio come quelli che si manifestano nell’uomo.
In generale il ciclo del sonno del cane appare simile a quello umano, infatti anche i cani sognano!

Il viaggio e la cinetosi

Viaggiare col cane può essere un’esperienza decisamente piacevole a patto che il cane non soffra a dover salire sui mezzi di trasporto. L’auto è naturalmente il veicolo più usato… e il più detestato dato che almeno un cane su sei soffre di cinetosi, ossia di mal d’auto (dati del Ministero della Salute).
Il cane che ne soffre solitamente è agitato, trema, sbadiglia spesso, ha una salivazione abbondante, ha nausea, conati e vomito. I sintomi si possono evidenziare ancora prima di salire in macchina, il che di solito capita perché il cane, specie se cucciolo, è particolarmente predisposto al mal d’auto e associa la vettura a un’esperienza negativa di viaggio avuta nel passato.
Di solito la cinetosi compare fin quando sono cuccioli e si può curare con alcuni accorgimenti o, nei casi più seri, con farmaci specifici.
Uno degli stratagemmi più utili è far vivere il viaggio come un’esperienza positiva. Per esempio, si può portare al parco o in un luogo piacevole per lui, mettendo in macchina il suo gioco preferito o la sua coperta. Progressivamente abituiamolo a viaggi sempre più lunghi, mantenendo un afflusso di aria quanto più possibile fresca nell’abitacolo e inserendo durante il viaggio delle soste in cui gli si permetterà di uscire a fare due passi e dandogli da bere. Anche la pratica di fare alloggiare il cane nel suo trasportino potrebbe essere utile a ridurre nausea e vomito. Quando invece si ha a che fare con un cane particolarmente agitato, o si deve intraprendere un viaggio su un mezzo a lui nuovo e che potrebbe causargli cinetosi, sarà meglio farsi consigliare dal veterinario.
Ottimi risultati si ottengono con un prodotto omeopatico, il Coccolus heel, che elimina il mal d’auto somministrato per iniezione qualche tempo prima del viaggio. Ai cani che soffrono di claustrofobia e in macchina sono agitatissimi si somministrino prima del viaggio alcune gocce (da 2 a 40 secondo la taglia) di tintura madre di avena sativa disciolte in acqua. Questo prodotto è reperibile in erboristeria, tuttavia prima di utilizzare qualsiasi rimedio vale sempre la pena di chiedere consiglio al veterinario.

Alcune regole per viaggiare sicuri in Europa

I cani devono viaggiare con il passaporto: lo ha stabilito il Parlamento Europeo. Tutti i cani degli Stati comunitari, e anche quelli dei paesi extracomunitari che arrivano in Europa, devono riportare sul documento il numero identificativo del tatuaggio o del microchip (speciale dispositivo che dal 2005, in Italia, è divenuto l’unico strumento per l’identificazione a livello nazionale e che viene richiesto su tutti i cani a partire dai due mesi d’età), i dati anagrafici e l’elenco di tutte le vaccinazioni effettuate dall’animale, le visite mediche e i trattamenti contro le zecche e l’echinococco.
Il passaporto sostituirà tutte le altre certificazioni per gli spostamenti all’interno dei Paesi della UE. In ogni caso, ben prima della partenza verso un altro Paese, sarà il caso di informarsi presso l’ambasciata di riferimento in Italia oppure direttamente presso le autorità del paese di destinazione. E’ altrettanto utile leggere quanto viene segnalato dal sito internet del Ministero della Salute in materia.
 

 

 

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Si ringrazia per i contenuti Giunti Editore - De Vecchi

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